Prima trasferta di campionato per una Pallacanestro Trieste 2004 piena di entusiasmo. Appuntamento domenica 6 ottobre alle 18 sul parquet del palaBarbuto, ambiente caldo con tifosi bravi a essere il sesto uomo, contro Napoli. Avversaria potenzialmente di qualità, capace di mettere a nudo i limiti della Virtus Segafredo Bologna nella semifinale di Supercoppa, ma anche di esordire in serie A con una brutta sconfitta nel match disputato a Pistoia. Alti e bassi tipici di una squadra rinnovata come quella affidata a coach Milicic, un allenatore bravo a tirare fuori il lato buono dai suoi. Partenopei, insomma, con due facce molto diverse nei primi due incontri ufficiali, in cui sono stati lontani parenti nelle due versioni. Restano una formazione che ha talento diffuso nei suoi giocatori, Copeland su tutti, e capacità sufficiente per disputare una buona stagione grazie alla qualità di un tecnico come Milicic che lo scorso anno, alla sua prima esperienza in Italia, ha saputo vincere un trofeo, regalando ai campani una coppa Italia appunto. Qualcuno li dà classificati nelle prime sei piazze, alle spalle in ogni caso di Olimpia Milano e Bologna; più facile prevedere in questa circostanza il volto voglioso di riscatto, tanto più giocando in casa.
La truppa di coach Jamion Christian, dal canto suo, riparte al completo. Da valutare fino in fondo le possibilità di poter schierare di Justin Reyes a referto, ma non entrato nel match vincente contro l’Armani al debutto. Il suo è un rientro decisamente atteso tra le fila giuliane. Nel dopo partita di domenica scorsa il general manager Michael Arcieri si era mostrato tranquillo sulle condizioni del portoricano, il quale però deve risolvere i suoi problemi al ginocchio sinistro, quello infortunatosi a Varese nel dicembre 2022 e operato in artroscopia. Reyes fatica ad allenarsi con continuità, andrà gestito con attenzione nel corso di questa stagione, nella speranza che possa dare, uscendo dalla panchina, quel contributo che lo scorso anno è stato fondamentale per riconquistare la A.
Così, intanto, l’ala 35enne del team triestino Jeffrey Brooks: <Affrontiamo ogni partita allo stesso modo, con la voglia di vincere. Individuiamo i passi necessari per avere la maggiore possibilità di vittoria e proviamo a eseguirli come squadra. Ogni team è di alto livello in questo campionato; la differenza fra vincere e perdere la fanno preparazione, esecuzione e unità. Chi riesce a mettere in campo queste tre cose ha più possibilità di vincere. Vogliamo che sia così anche contro Napoli; ci stiamo preparando, eseguiremo il piano e giocheremo di squadra sui due lati del campo. Lo abbiamo fatto al debutto, ora dobbiamo farlo ancora contro una squadra tosta come Napoli. Se continuiamo così, facendoci contagiare dall’energia dei compagni, sarà un anno molto positivo per tutti noi>.
Da annotare, infine, che il trio arbitrale sarà composto da Denny Borgioni di Roma, Mark Bartoli (nella foto di copertina) di Trieste (!) e Daniele Valleriani di Ferentino. Al tavolo ci saranno Matteo Liverani di Pagani (SA) e le napoletane Emanuela Ragucci e Mariacristina Crispo rispettivamente come segnapunti, cronometrista e addetta ai 24 secondi.