BI: perso il derby a Chiarbola
Jadran cerca i primi punti
in casa Ubp Padova

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L’effetto Chiarbola non ha sortito l’effetto sperato e al debutto in serie B interregionale 2024-2025 lo Jadran Trieste si è visto sorpassare in volata dal Sistema Pordenone negli ultimi minuti di una gara equilibrata e per certi aspetti strana. L’inerzia di secondo e terzo periodo lasciava infatti presagire la possibilità di un bel successo per i ragazzi del coach triestino Bazzarini, soprattutto con Ban e Batich in stato di grazia. Esattamente nel momento più opportuno per azzannare la preda, però, la squadra giuliana ha dovuto fare i conti con il sussulto d’orgoglio del Sistema, trascinato dai suoi giocatori più esperti. Forse un calo fisico è stato all’origine della caduta nel finale, qualche scelta poco lucida in attacco ha inciso, ma a vedere il bicchiere mezzo pieno bisogna anche rapportare il risultato e i segnali al valore dell’avversario.

Pordenone reciterà probabilmente un ruolo importante in campionato; serviranno, invece, ancora diverse gare per qualificare lo Jadran all’interno di un torneo che sembra più competitivo di quello precedente. I carsolini hanno giovani interessanti quali Ignjatovic, Gulic, Persi e Jakin. Il colosso Besedič, poi, ha già fatto vedere di che pasta è fatto, ma andrà assecondato e aiutato nelle rotazioni, in cui l’anno scorso – oltre a Radja – c’era anche Paride Bianchini. E le bandiere Ban e Batich, 33 punti in due contro il Sistema, sono chiamati a guidare i compagni con la loro leadership in modo costante.

Domenica 6 ottobre, alle 18.30, è in programma la trasferta sul campo del Guerriero Ubp Petrarca Padova (arbitri Gianmaria Bortolotto di Castello di Godego ed Elisa Vicentini di Vicenza), sfida che si rinnova in continuità con la passata stagione. I patavini sono usciti battuti dalla prima sfida a Oderzo per 65-61. L’obiettivo per la formazione del capoluogo Fvg è riprendersi a Padova quanto sfuggito nella prima stagionale.

Così Nicholas Bazzarini, allenatore dello Jadran: <Dobbiamo implementare il gioco in post basso e utilizzare di più i nostri lunghi per ri-giocare più la palla fuori e attaccare le difese schierate. Siamo una buona squadra, ma siamo ancora in costruzione>.

Foto Panda Images

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