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LBA – Daspo Valerio Antonini, oggi sarà discussa la richiesta di sospensiva
Sarà discussa oggi la richiesta di sospensiva del “Daspo a tempo” inflitto al patron della Trapani Shark dopo l’ultima gara della scorsa stagione al palaDozza contro la Fortitudo Bologna. Lo riferisce Il Giornale di Sicilia. Intanto lo stesso Antonini è tornato a parlare nuovamente della questione nella giornata di ieri, commentando la decisione della Procura Federale di aprire <un fascicolo per indagare se ci siano state o meno violazioni dei regolamenti e del codice etico federale>. L’imprenditore romano ha detto di essere contento augurandosi di fare <luce su quello che è un episodio secondo me scandaloso successo il 9 di giugno del 2024 che getta una luce bruttissima sul campionato dello scorso anno. Che non ha visto la squadra che ha vinto strameritatamente il campionato essere premiata come da regolamento sul parquet> (QUI il suo intervento completo).
Le sue parole a TeleSud: <Siamo contentissimi, felicissimi. Perché l’apertura di questo fascicolo è in linea con la speranza che venga fatta luce su quello che è un fatto gravissimo successo a Bologna. Un fatto grave sia per l’organizzazione della Fortitudo, sia per il clamoroso atteggiamento del presidente della LNP che come sapete tutti io ho denunciato sia presso la Federazione che presso le autorità giudiziarie. Per i gravi comportamenti da lui tenuti sia all’interno del palazzetto che presso la Questura di Bologna. Mi auguro che finalmente venga fatta luce su quello che è un episodio secondo me scandaloso successo il 9 di giugno del 2024 che getta una luce bruttissima sul campionato dello scorso anno. Che non ha visto la squadra che ha vinto strameritatamente il campionato essere premiata come da regolamento sul parquet.
Tutto questo ha chiaramente portato a trovare, come se fossi io la scusa, il motivo per cui questa premiazione non è stata fatta. Purtroppo non è così, abbiamo visto le immagini chiare. Il presidente della LNP ha dichiarato, e riporto fedelmente quello che lui ha detto alla Questura, che ha visto me al termine della partita fare il gesto dell’ombrello e mettersi le mani non so dove, provocando l’intera tifoseria. Ed è il motivo per cui secondo lui la premiazione non è stata fatta. Bugia e quindi per questa bugia e questa falsa testimonianza io l’ho citato in giudizio. Motivo per cui io credo che la Procura Federale abbia capito la gravità di quello che è successo e sono sicuro che andrà a fondo a 360° su quello sullo scandalo che c’è stato il 9 giugno a Bologna>.
© foto di Ciamillo