Coach Martelossi accomuna
Pippo Garano e Gateano Gebbia
nel ricordo ora e sempre

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Pubblichiamo a beneficio di tutti i lettori del blog il testo che Alberto Martelossi ci ha fatto avere sulla chat WhatsApp di Vale Tal Gei della sua rubrica “Colpi di Martello”, cosa di cui lo ringraziamo, in cui accomuna nel ricordo Giuseppe “Pippo” Garano e Gaetano Gebbia. La pubblicazione avviene in contemporanea con l’ultimo saluto a Garano che avviene oggi, mercoledì 17 luglio, alle 11.40 nella cappella di via Costalunga a Trieste. Rip

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COLPI DI MARTELLO 16/07/2024

Ci si comincia ad allarmare relativamente all’incedere del tempo accorgendosi che sta aumentando troppo rapidamente l’elenco dei contatti smartphone che non potranno più rispondere alle tue sollecitazioni: stavolta è capitato a due illustri e geniali colleghi, Giuseppe “Pippo” Garano e Gaetano Gebbia, di lasciarci inopinatamente più soli nel giro di sole 24 ore. Ma la vicinanza temporale della dipartita non è l’unica similitudine tra loro, visto che parliamo di due orgogliosi figli della Sicilia Orientale, che hanno peraltro raccolto onori e gloria lontano da casa (rispettivamente Friuli Venezia Giulia e Calabria, oltreché in ambito nazionale), ma soprattutto rappresentavano entrambi i degni diffusori della leggendaria scuola cestistica del Maestro Vittorio Tracuzzi (1923/1986), pur nel rispetto dei loro ben 23 anni di differenza d’età.

Il nome di Pippo GARANO potrebbe probabilmente significare poco ai più, ma è stato certamente icona e leggenda in Friuli Venezia Giulia. Macinatore indefesso di chilometri e successi in tutta la regione, pur non esercitando mai da professionista (dirigente di primo livello INPS e successivamente Giudice di Pace) ha saputo accattivarsi il massimo rispetto da suoi giocatori e colleghi, anche in anni dove il passaggio sud/nord era qualcosa di ben più traumatico di un viaggio intercontinentale, quando perfino la rivalità tra province si faceva sentire, e non poco! Ha lavorato nel settore maschile e femminile con la stessa cura del dettaglio sia a Trieste, Udine, Gorizia/Monfalcone e Pordenone; amante della zona pressing, precursore italiano degli allenamenti individuali all’alba pre orario d’ufficio, uomo di rara brillantezza a tutto tondo, che faceva della bonomia una risorsa vincente delle proprie squadre. Proverbiale la sua capacità di aggiornamento, non solamente dagli insegnamenti tracuzziani, ma anche alla corte di Bobby Knight ad Indiana, in accoppiata con il fraterno amico Mario Blasone; ma proverbiali soprattutto le sue sfuriate prorompenti a sottolineare errori a suo dire imperdonabili, seguite immediatamente dopo da un aplomb inaspettato, forse a garanzia del ruolo richiesto la mattina successiva in ufficio……. Come ad ogni personaggio che si conviene, negli anni sono sbocciati fior di zelanti imitatori del suo slang siciliano (da incazzato) e italiano (da capoufficio) a riecheggiare nelle varie palestre. In ogni caso lascia un’eredità cestistica consistente, con nipoti attivamente impegnate sul campo.

La storia cestistica di GAETANO GEBBIA è nota ai più, con i picchi consistenti di Reggio Calabria e Settore Squadre Nazionali, addirittura con puntate all’esterno nel settore calcistico, a dimostrazione di quanto fosse apprezzata la sua competenza sportiva a tutto tondo. In queste ore tutti ne hanno sottolineato i tratti di signorilità oltre che ovviamente di competenza; a me piace sottolineare quanto sia stato precursore e sperimentatore di tecniche evolute che sono ora custodite (a volte inavvertitamente) da una generazione intera e forse più. Gaetano possedeva le stimmate e la vocazione del predestinato all’attività giovanile, in tutti i suoi risvolti, siano essi tecnici, tattici ed educativi. Dal punto di vista serie A, la sua carriera è stata contrassegnata dal migliore risultato di sempre in regular season della Viola RC e dalla scoperta di tale Manu Ginobili. Ma se intimamente poteva scapparci il pensiero che quello senior non fosse il suo terreno di gioco ideale a causa della sua proverbiale flemma e signorilità, lui demoliva ogni sospetto ricorrendo a due suoi grandi pregi: la competenza nei dettagli e la capacità di fissare direttamente le tue pupille. Due elementi che saranno sempre stati altamente apprezzati dai suoi giocatori. Per concludere, ricordiamo il suo tratto di riconoscenza e rispetto, proprio delle persone di eccellenza: il volume LA PALLACANESTRO DI VITTORIO TRACUZZI, scritto poco tempo fa da Gaetano e tuttora disponibile su Amazon, altro non è che un omaggio a chi il gioco l’ha creato, rendendolo passione per tanti di noi.

Cari Pippo e Gaetano, scusate se negli ultimi tempi non sono stato vicino al vostro percorso terreno. Un po’ di disinformazione, un po’ di vigliaccheria………ma soprattutto il desiderio di ricordarvi grandi e da prima fila come siete sempre stati! Avrete ancora molto seguito, promesso…..

ALBERTO hammercoach@libero.it

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