Si ferma proprio all’ultima difficoltà la corsa della Delser Crich Lbs Udine che paga l’unica sconfitta subita in casa in tutta la stagione di serie A2 femminile, replicata in finale play-off nella trasferta veneta di Alpo. Ciò permette alle veronesi di festeggiare la promozione in A1, mentre le udinesi dovranno riprovarci nella prossima annata.
Dopo una gara1 in cui le biancoblù alpensi erano riuscite a espugnare il palaCarnera con un gran ultimo quarto chiudendo per 75-85, in gara2 nel bunker di Alpo stracolmo di tifosi giunti in buon numero anche da Udine, l’equilibrio è durato in effetti poco in quanto le padrone di casa sono scappate nel punteggio già nei primi minuti chiudendo al 10′ in doppia cifra di vantaggio. Da quel momento Udine ha sempre cercato di rientrare, ma le ragazze di casa nulla hanno concesso e soltanto negli ultimi secondi il divario si è leggermente ristretto sino al 69-61 finale.
Le friulane si sono presentate al gran ballo conclusivo senza Gregori infortunatasi negli ultimi secondi di gara1, assenza almeno un po’ bilanciata dal problema muscolare avuto da Turel, trascinatrice delle venete in gara1, dopo solo 1’30” dall’avvio. Turel poi riuscirà anche a rientrare per una decina di minuti, ma senza mai poter dare il suo solito apporto.
Come dicevamo, la differenza si è palesata sùbito con le veronesi che hanno dimostrato di avere più benzina nel serbatoio delle energie e che hanno indirizzato il match sul loro piano con 7 punti consecutivi di Nori. Alla Lbs rispetto all’annata da dominatrice sono di sicuro mancate le scorribande della Bovenzi e la precisione di capitan Bacchini. Se in gara1 si erano elevate sulle altre Milani e Cancelli, nella seconda puntata della finale Milani non ha mai trovato il fondo della retina mentre Cancelli ha subìto l’energia delle lunghe alpensi. Incredibile, invece, la prestazione di Katshitshi che ha letteralmente preso per mano le compagne, ma senza riuscire a farsi seguire da alcuna di loro.
Forse, con il senno di poi, Udine ha pagato la mancanza di rotazioni date dalle giovani, ragazze quali Ceppellotti e Agostini che, soprattutto la prima, tanto bene hanno fatto in B con il Sistema Rosa Pordenone e che nello spazio lasciato dall’infortunio di Ronchi fino all’arrivo di Milani avevano dimostrato di poter reggere l’urto. Evanescente invece l’italo – egiziana Shash che tanto bene aveva fatto a inizio stagione per poi perdersi nella continuazione e schierata in campo per poco più di 10 minuti nella puntata finale.
Alpo, dal canto proprio, è partita con la scelta di giocare senza straniere e con una rotazione al massimo di 7 od 8 giocatrici per tutta l’annata. L’infortunio patito da Moriconi a fine stagione regolare è stato gestito al meglio come tutti i normali acciacchi che compaiono durante una stagione così lunga, anche l’infortunio di Turel alla fine non ha pesato sul risultato finale. La crescita esponenziale di Soglia abbinata alle capacità riconosciute di Nori hanno sopperito ai pochi centimetri presenti in squadra, mentre Parmesani e Frustaci hanno dimostrato capacità atletiche incredibili. La guida della Moriconi, play in spinta continua e dalle capacità balistiche non da poco, e le mani caldissime delle due tiratrici Turel e capitan Rosignoli, che sono riuscite ad aprire qualsiasi difesa, hanno fatto il resto.
Udine ora dovrà capire come gestire un gruppo forte, ma che da tre stagioni arriva quasi al dunque per poi fermarsi, tentando di confermare giocatrici importanti quali Katshitshi e Bacchini oltre e soprattutto a continuare con coach Riga, vero condottiero della formazione udinese sul quale di sicuro anche qualche formazione di A1 ha poggiato lo sguardo.
Alpo, che in stagione ha battuto tre volte su quattro le udinesi, dovrà affrontare un’estate in cui cercare di costruire una formazione in grado di affrontare un campionato molto più fisico e in cui le straniere spesso la fanno da padrone. La società del presidente Renzo Soave, nella quale sarà logicamente confermata la guida del coach Nicola Soave (fantastico l’abbraccio a fine partita tra il padre presidente e il figlio coach), vorrà confermare il roster che l’ha portata fin qua cercando di potenziarlo allungando le rotazioni, ma restando il più possibile sul mercato italiano.
Per questa stagione per l’A2 è tutto, vedremo come si muoveranno sul mercato le formazioni per poi ripartire con i commenti dalla prossima. Ciao e buona estate.