Clark non riprende
per la semifinale di A2
scoperta l’acqua calda!

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Adesso che è di dominio pubblico possiamo dirlo, prima non volevamo passare anche per menagrami. E’ da quasi una settimana, per la precisione da giovedì scorso, che una voce attendibile ci aveva messo sull’avviso. Jason Clark, paventava la voce informata dei fatti, difficilmente giocherà pure in semifinale play-off con l’Old Wild West Apu Udine contro l’Acqua San Bernardo Cantù, come si sa da domenica sera dopo che ha eliminato per 3-1 la Gesteco Ueb Cividale nei quarti di finale. Ora che l’informazione quotidiana al seguito Oww annuncia che la guardia americana non riprende gli allenamenti con i compagni di squadra in vista di gara1 di semifinale, domenica 19 maggio a Desio, non siamo affatto spiazzati.

Non è proprio una tegola capitata tra capo e collo della sfortunata Apu quella dell’ulteriore forfait di Clark. Quanto meno si è offerto il collo alla tegola. Il problema a un polpaccio del giocatore è emerso in partita il 10 marzo scorso nella fase a orologio contro la Juvi Cremona, ironia della sorte appena eliminata da Udine per 3-0 nei quarti dei play-off. Quattro giorni dopo Jason era assente nel recupero con la Luiss Roma, seduto fianco a fianco del nuovo arrivato Jalen Cannon a bordo campo. Quando c’era tempo sino al terzultimo turno a orologio del 7 aprile per gli ultimi rinforzi prima dei play-off.

Forse c’è stata un’iniziale sottovalutazione del caso clinico di Clark e, sollecitati dalla proprietà che aveva fior di consiglieri e consigliori che alitavano sul collo di Marcos Delìa in favore di un pivottone per garantirsi la promozione in A, si è andati lo stesso alla firma con l’ex Vanoli Cremona inattivo dal gennaio 2023 per un infortunio al ginocchio sinistro poi operato. Insomma, niente di paragonabile per esempio alla vera e propria tegola piovuta sulla testa di Forlì, in pole position nel tabellone Oro dei play-off di A2 di cui parliamo, con la rottura di un tendine di Achille di Kadeem Allen a fine fase a orologio a Latina a mercato di riparazione già chiuso. All’Apu ci sarebbe stato il tempo di rimeditare le scelte.

Invece no, si è andati dritti verso il pivottone di 1,98 per la A che tutti si augurano riesca a fare il miracolo da unico Usa Apu messo in campo, nonostante tre stranieri tesserati in rosa. Anche se dopo cinque partite giocate nell’orologio Cannon ha avuto già bisogno di rifiatare proprio a Cantù/Desio, prossima tappa in semifinale, e a Cremona sponda Juvi in gara3 dei quarti, partite che si giocano ogni due o tre giorni con un calendario incalzante. Jalen è l’unico straniero a giocare nell’Oww perché, impraticabile la progettata accoppiata con Clark infortunato, dal 24 marzo al suo debutto a Trapani non è mai stata provata la soluzione alternativa a due torri con Delìa che ormai sverna in panchina da non entrato, sollevato dal ruolo di pivot proprio nel suo migliore momento stagionale in bianconero al rientro dagli impegni Fiba con l’Argentina.

Eppure, le voci sulla precaria condizione di Jason si rincorrevano su piazza, tanto da arrivare attendibili a quanto pare anche al nostro orecchio. Senza bisogno di scomodare specialisti a Bressanone prima e Monaco di Baviera poi o senza rimbalzare dall’America, come per il tendine rotuleo rotto del ginocchio sinistro di Cannon consigliato oltre oceano di affidarsi al riabilitatore professor Luigino Sepulcri per cercare di stabilizzare quel che non si può stabilizzare. Non resta che armarsi di coraggio e con l’unico stranger abile e arruolato, mentre uno al momento è inidoneo all’attività agonistica e l’altro messo nella riserva, andare incontro in versione straniera monocilindrica a Cantù. In fondo Cividale stessa ha dimostrato che, almeno tra le mura amiche, si può batterla anche così. Come le è capitato dovendo rinunciare tra gara2 e gara3, tegola anche questa improvvisa e irrimediabile, all’irrequieto Doron Lamb per un doppio turno di squalifica.

E’ un prezioso assist servito dai… cugini di campagna, non potendo più smazzarne nel derby friulano che era possibile in semifinale e che sarebbe stato una riedizione di quello della stagione scorsa nei quarti dei play-off, finito all’ultimo tiro alla bella. Certo è che questa operazione Cannon, dopo un mercato estivo equilibrato quando qualcuno era a pescare tonni in altura e che ha dato soddisfazioni, finora ha avuto più svantaggi che vantaggi. Felici di rimanere… A boccA ApertA!

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