Doron Lamb, che aveva debuttato nella Gesteco Ueb Cividale il 19 gennaio scorso al palaPerusini nel derby vinto con la Pallacanestro Trieste 2004 per 81-66, chiude con ogni probabilità la sua avventura ducale come l’aveva cominciata, cioè con due giornate di squalifica. Questo ormai è certo perché la Corte sportiva di appello ha rigettato il ricorso, discusso nel pomeriggio in auditel dal presidente Davide Micalich e dall’avvocato Giovanni Boldarino, avverso la squalifica appunto per due turni comminatagli dal giudice sportivo della Fip dopo gara2 dei quarti di finale dei play-off tabellone Oro di serie A2 persa ieri, martedì 7 maggio, a Cantù/Desio per 84-67. Evidentemente la giustizia sportiva ha tenuto conto della recidiva di Lamb, che a fine serie A scorsa con Brindisi a Scafati, dove giocava da ex, aveva rimediato una squalifica di due giornate appunto che aveva scontato in Italia quando è stato ingaggiato dalla Ueb ad A2 in corso. La recidiva vale per cinque stagioni stagioni sportive ed è facoltà, non obbligo della giustizia sportiva tenerne conto.
Il giudice sportivo per la gara di martedì scorso ha squalificato Lamb con questa motivazione:
<DORON EMANUEL LAMB (GESTECO CIVIDALE) DORON EMANUEL LAMB (atleta) squalifica per due gare per comportamento diretto a provocare e fomentare la reazione del pubblico della squadra avversaria all’uscita dal terreno di gioco a fine gara. Detto comportamento proseguiva anche all’interno del tunnel degli spogliatoi senza ulteriori conseguenze per l’intervento di alcuni tesserati che impedivano il contatto diretto con alcune persone presenti all’interno degli spogliatoi [art. 35,3 RG rec.,art. 24,2b RG]>.
Sempre con i tifosi, già suoi sostenitori, se l’era presa a fine a gara arrivando quasi alle vie di fatto l’anno scorso a Scafati dopo la partita disputata con Brindisi, che non aveva fatto ricorso contro la squalifica scontata poi a Cividale.
Ora la Ueb stessa <informa che, in merito alla squalifica per due gare comminata a Doron Lamb, la Corte Sportiva d’Appello ha rigettato il reclamo presentato dalla società ducale quasi in tempo reale. Pertanto, Lamb salterà Gara 3 e l’eventuale Gara 4 dei quarti di finale dei Playoff di Serie A2 LNP contro Cantù>.
Già sotto per 0-2 nella serie dei quarti di finale con Cantù – che per la stessa gara di martedì scorso ha subìto la squalifica per un turno del campo di Desio per l’invasione fino al tunnel degli spogliatoi di qualcuno del pubblico a fine gara, sanzione commutabile in pena pecuniaria – Cividale si ritrova ora con questa tegola tra capo e collo che rende ancora più difficile la rimonta, nonostante il fattore palaPerusini, per arrivare alla bella che comunque sarebbe a Cantù/Desio.
C’è da augurarsi che il Martino Mastellari ritrovato surroghi al meglio l’assente Lamb, ma si accorciano ancora di più le rotazioni a disposizione di coach Stefano Pillastrini che a Cantù/Desio già ha dovuto fare a meno per infortunio di Nicolò Isotta e ha avuto 5 minuti solo in gara2 da Luca Campani, l’altro rinforzo del girone di ritorno. In una sfida in cui ha grande impatto la fisicità non è cosa di poco conto avere i giocatori contati. Magari darà il suo contributo di entusiasmo anche Leonardo Marangon fresco di nomina a migliore Under 21 di A2 bissando lo stesso titolo avuto in B l’anno scorso.
Quanto a Lamb, con cui la squadra ha avuto un ruolino di marcia di 11 vittorie (10 su 10 nella fase a orologio) e 3 sconfitte (2 nei play-off e l’ultima di ritorno con Cento), è dall’annuncio del rinnovo con Lucio Redivo fino al 2026 che la società dice che si stanno facendo ragionamenti su Doron per il futuro. Al momento non è tra i magnifici sette confermati per la prossima A2 Ueb, quattro già a contratto (capitan Eugenio Rota, Gabriele Miani, Matteo Berti e Isotta) e tre rinnovati: oltre a Redivo, Marangon fino al 2027 e Giacomo Dell’Agnello sino al 2025. Sarà il caso di ragionare bene su Lamb per non rischiare per la terza stagione di fila un’altra falsa partenza con, o senza, il secondo straniero. Il suo carattere fumantino era già ben noto al primo albergatore udinese che l’ha ospitato, ma allora prevalse la ragion di stato. Leggi pure tirarsi fuori dalla lotta per la salvezza, missione compiuta. Perseverare, però, sarebbe diabolico.