A2F B: le prime quattro
fanno corsa a sè
e vanno a confronto

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Quinta giornata di ritorno nel girone B di serie A2 femminile con le squadre in vetta, Panthers Roseto e Delser Udine, che continuano a correre inseguite dall’Ecodem Alpo in terza piazza e dalle Thunder Matelica che si ritrovano solitarie al quarto posto.

Grande prestazione del Roseto che, in casa propria, affrontava una Futurosa Trieste in un ottimo periodo, ma soprattutto lo faceva con grossi problemi di organico. Infatti, le abruzzesi si presentano al match con le assenze della Miccio, della Bona e della dominatrice dei tabelloni Obouh Fegue, ma questo non limita le Pantere che trovano nella Botteghi un terminale da oltre 20 punti all’intervallo. Trieste tenta di limitare l’attacco abruzzese, ma al 24-16 del primo parziale fa da replica un 52-32 all’intervallo che non lascia repliche. Roseto non rallenta nemmeno negli altri parziali e, dopo avere toccato anche il +30, mantiene le distanze e chiude sull’83-51. Oltre alla prova della Botteghi (29) una Sorrentino da 18 e la Mattera da 15 non fanno rimpiangere le assenti, mentre per Trieste l’assenza della Rosset è troppo importante per una formazione dalla panchina corta e ancora inesperta. Le sole Sammartini (12) assieme a Ostojic e Miccoli, entrambe con 10, non bastano a contenere la capolista.

Partita combattuta anche quella dell’altra capofila, Delser Crich Lbs Udine, che affrontava in casa il derby triveneto con la Martina Treviso. Primo parziale di marca trevigiana (16-21), ma dal secondo quarto Udine aumenta la precisione in attacco sotto la spinta della Bovenzi (16) e, grazie a un filotto di 11 punti di Alice Gregori (21 alla fine), vola sul 40-33 all’intervallo. Treviso tenta il recupero giocando le sue armi dentro il pitturato con la polacca Pobozy (14+8), con la Egwoh (13+8) e l’ex capitano udinese Da Pozzo (12+8), ma non riesce mai nel riaggancio. Capitan Bacchini ne mette 11 e le lunghe Katshitshi e Cancelli ne firmano 9 a testa per portare la formazione di coach Riga alla vittoria sul 75-65.

Si conferma al terzo posto l’Alpo Villafranca che viaggia ancora imbattuta nel 2024 e non deve soffrire troppo per avere ragione del Vigarano. Per le emiliane una discreta partenza con la sempre più incontenibile italo – argentina Siciliano, che alla fine firmerà la bellezza di 36 punti: 20-21 al 10′. Dal secondo quarto si accende la macchina veronese che scatena le tiratrici, malgrado l’assenza della migliore realizzatrice Turel, volando sul 35-50 all’intervallo. Sommando le tre triple nelle prime tre azioni del terzo quarto l’incontro si chiude. Rosignoli e Moriconi in coppia ne mettono 16 a testa, mentre Frustaci arriva a 15. Regalato poi ampio spazio alle giovani che completano la formazione di coach Soave. Solo nell’ultimo parziale, dopo avere toccato il +30, Alpo si rilassa. Siciliano assieme alla Cutrupi (14+15) e alla sempre più positiva Minelli (13) riescono a limitare i danni e a chiudere sul 70-83.

Si porta in solitaria al quarto posto il Matelica che ha ragione del Rovigo in un match abbastanza equilibrato nei primi 20 minuti: 13-16 al 10′ e 31-25 all’intervallo. L’equilibrio, però, si spezza nel terzo parziale quando entra in scena la Gramaccioni (18+8) che spinge le proprie compagne sul 58-42 del 30′. Rovigo tenta ancora il recupero nell’ultimo quarto grazie sempre alla Zanetti (23+13), vera trascinatrice delle venete e una delle sorprese migliori di questo campionato, mentre tra le marchigiane Poggio (14+12) e Kraujunaite (14) spingono i propri colori alla vittoria sul finale di 72-63.

Vince facile l’Alperia Bolzano che affronta Ancona la quale non riesce proprio a entrare in partita se non all’inizio (20-14), ma che si perde completamente nel resto del match. All’intervallo il 36-21, che diventa 56-33 al 30′, non dà scampo alle marchigiane le quali trovano nelle sole Malintoppi (13) e Pierdicca (11) le armi per controbattere le altoatesine. Tra le vincenti ragazze di casa ottima la prestazione della Kotnis che con 24+9 è sicuramente la migliore, ben coadiuvata dalla Schweinbacher che firma 18+11. Da segnalare, purtroppo, l’infortunio nelle ultime battute di gara di Sara Boric nelle fila anconetane che ha subìto la rottura di un tendine d’Achille e, pertanto, ha chiuso così la sua stagione.

Più combattuto di quello che diceva il pronostico il derby tra Ponzano e Abano, con quest’ultima ancora alla ricerca dei primi punti in stagione. Ponzano conduce sempre con un margine che però stenta ad aumentare (36-27 all’intervallo) e Abano, anche se orfana della Dell’Olio, sotto la spinta della De Giovanni (22) e della francese Bremaud (17) riesce a restare in contatto e pure ad avvicinarsi nel finale sfiorando il colpaccio. Ponzano, infatti, si rilassa troppo e negli ultimi minuti ha bisogno di una buona Milani (12) e della Varaldi (8+12) per poter conquistare i due punti con il risultato di 68-64.

Vittoria importante in trasferta per la Velcofin Vicenza che passa sul non facile campo dell’Umbertide in una partita che si decide nell’ultimo parziale dopo che per 30 minuti l’equilibrio ha regnato sovrano. e’ 31-30 all’intervallo lungo e 43-40 al 30′, ma entra in scena per le venete Anna Vitari che infila la retina da ogni dove chiudendo con 19 punti seguita dai 13 della Togliani. Soprattutto è il complesso di squadra che porta a referto tutte le giocatrici con il risultato alla fine che sorride alle biancorosse per 52-62. A Umbertide non bastano una Stroscio da 15 punti e una Baldi da 13+10 per portare a casa due punti importanti nella lotta per evitare la lotteria dei play – out.

Nella prossima giornata, sesta di ritorno, scontri al vertice tra le prime quattro con Roseto che andrà a fare visita all’Alpo e Udine che invece viaggerà verso Matelica con la possibilità per le capolista di scappare definitivamente in classifica o per le inseguitrici di rimettere tutto in discussione.

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