Quarta di ritorno del girone B di A2 femminile in cui ha regnato l’equilibrio con sei gare su sette che si sono chiuse con 10 o meno punti di scarto tra una squadra e l’altra.
Soffre per oltre i 40 minuti la co-capolista Roseto per avere ragione di Umbertide che si arrende solo dopo un supplementare. Primo quarto tutto di marca abruzzese con le padrone di casa che grazie a medie di tiro incredibili volano sul 27-19 grazie alla spinta della Botteghi (25+7 con 10/10 ai liberi) che deve compensare l’assenza dell’altra bocca di fuoco Miccio ferma per infortunio. Secondo e terzo parziale in cui Umbertide reagisce e si porta addirittura in vantaggio al 30′ sul 54-57. L’ultimo parziale vede le due formazioni alternarsi al comando, con Cecili (18) tra le rosetane e D’Angelo (20) e Pangalos (19) che ribattono colpo su colpo. Si arriva al supplementare sul 72 pari con Roseto che perde Obouh Fegue (14+18) per una scavigliata, mentre dalla parte opposta, fuori per falli D’Angelo e Pangalos, si erge a protagonista la Baldi: 19+8. Si chiude sull’ 86-83 per la capolista una partita bella e molto fisica che ha portato il duo arbitrale a fischiare ben 50 falli che hanno portato le due formazioni a tirare ben 68 liberi nei 45 minuti.
Fatica per 30 minuti abbondanti la Lbs Udine (nella foto di copertina) per avere la meglio sul campo delle Girls Ancona che, da quando hanno ritrovato alla guida coach Piccionne, sembra abbiano tutto un altro atteggiamento nell’affrontare gl’impegni di gioco. Il 47 pari al 30′ fa sognare la formazione marchigiana, ma nell’ultimo parziale le ragazze di coach Riga ingranano le marce alte e, grazie alle prestazioni di capitan Bacchini (19), della Bovenzi (18) e di una sempre più convincente Katshitshi (12+10) riescono a guadagnare i due punti chiudendo sul 62-72. Tra le marchigiane, oltre alla consapevolezza di avere disputato un ottimo incontro, buone le prove di Sara Boric (16 punti e 40 minuti in campo) e della Mataloni con 17 e 8/8 dalla linea della carità.
Non si ferma la corsa della Futurosa Trieste che, con un’altra prova di carattere, ha la meglio sull’Alperia Bolzano che comincia a soffrire l’assenza della fromboliera Missanelli. La gara vede le due formazioni sempre a stretto contatto, 34-38 al 20′ e 50-48 al 30′, ma negli ultimi 10 minuti le triestine sfruttano una panchina leggermente più lunga e la vena della Ostoijc (17) ben spalleggiata dalla Carini in uscita dalla panchina che ne mette 12. Alle bolzanine non bastano i 19 della Schwienbacher e i 12 di una positiva Egwoh in aggiunta ai 12 della solita Kotnis per evitare la sconfitta con il punteggio di 69-61.
Ancora imbattuta nel 2024 l’Alpo Villafranca che vince un combattuto derby con la Velcofin Vicenza. Una straripante Alice Nori domina l’incontro dal primo all’ultimo minuto chiudendo con 28 punti, 9 rimbalzi e 5 assist rischiava di non bastare per avere ragione della formazione berica, guidata dalla coach Zara, che è restata a contatto per tutto il match: 53-50 al 30′. A pochi minuti dalla fine era addirittura in vantaggio sfruttando la serata dell’Assentato (16) e della Bevolo (14) e alcune disattenzioni nella difesa veronese. Nel finale ancora Nori con l’aiuto della Turel (15) e di una difesa che manda in confusione Togliani e compagne effettuano il sorpasso definitivo e chiudono sul 66-61 confermandosi da sole in terza piazza.
Derby infuocato tra Martina Treviso e Posaclima Ponzano per confermarsi nelle prime piazze a caccia del podio. Partenza a razzo del Treviso, mentre Ponzano fa fatica a trovare conclusioni positive e al 10′ il punteggio è di 20-7. Reagisce la squadra ospite e l’equilibrio diventa totale con il 29-27 all’intervallo e il 42-43 ospite al 30′. Solo negli ultimi secondi una maggiore precisione delle ragazze di coach Matassini permette loro di arrivare alla vittoria sul 64-61 sfruttando ancora una buona prova della D’Angelo (19) e della Pobozy (14) ma potendo contare questa volta su una super prestazione della Egwoh che chiude con 13 punti e 17 rimbalzi. Per il Ponzano solita prova d’assieme con le dieci giocatrici scese in campo che sono andate tutte a referto e menzione particolare per le due ex Udine Mosetti e Milani che chiudono rispettivamente con 17 e 12 punti all’attivo.
Vinca ancora in casa il Rovigo che passa nei confronti del Vigarano dominando il match per 30 minuti e soffrendo incredibilmente negli ultimi giri d’orologio. Il 22-13 del primo quarto è solo un inizio che porterà le venete sul +20 (59-39) al 30′ sospinte da una Masic da 20 punti e dalla Zanetti che chiuderà a 12. Nell’ultimo quarto si scatena la capoclassifica delle marcatrici dell’A2, la Siciliano, che finirà con 23 all’attivo. Con l’aiuto della Minelli (13) e dei rimbalzi della Cutrupi (7+16) porta Vigarano a un passo dall’impresa, ma il tempo non basta e l’incontro si chiude sul 67-61. Recita il mea culpa la coach vincente Pegoraro che ammette di essersi e avere rilassato troppo la sua formazione ancora troppo inesperta per permettersi cali d’intensità.
Ancora una sconfitta senza troppe attenuanti per il fanalino di coda Abano Terme che tenta di resistere alla formazione del Matelica per due quarti andando in spogliatoio sul 24-35, ma che al rientro è subissato di canestri e si ferma in attacco trovandosi al 30′ sul -30. Matelica ha in Cabrini (18) e Gramaccioni (17) due spine nei fianchi della venete, oltre a trovare ancora un’ottima prestazione sotto le plance della Poggio che chiude con 12+14. Ultimo quarto di sola accademia e punteggio finale sul 49-76 con le sole Bremaud (15) e De Giovanni (14) che si salvano tra le venete le quali schierano per la prima volta anche il nuovo arrivo, dal Bolzano, Martina Grassia, dimostrazione che malgrado tutto la formazione biancoverde proverà sino in fondo a migliorare la propria stagione.