Nella 18ma giornata, la terza di ritorno, della serie B femminile c’è stato un terno secco di sconfitte per le compagini della città alabardata posizionata nell’estremo Nord-Est dell’Italia.
OMA BASKET TRIESTE-POLISPORTIVA CASARSA 50-71
(12-23, 25-41, 33-57)
OMA BASKET TRIESTE: Iurkic 14, Tushja, Giorgesi 5, Gatti 8, Percic 7, Vitiello 1, Nermettini 6, Quargnal, Orel 5, Cutazzo 4. All.: Masala
POLISPORTIVA CASARSA: Beltrame, Gigante, Boufrou 11, Furlan 19, Serena 14, Mizzau 2, De Marchi, Devetta 6, Rizzotti 4, Iob 15. All.: Pozzan
Polisportiva Casarsa corsara come da pronostico nella palestra Don Milani nel rione triestino di Altura. Le ospiti, trascinate dalla Iob, partono sùbito forte con le giallonere giuliane dell’Oma Trieste che sino dalle battute iniziali litigano con il ferro a causa delle basse percentuali al tiro che consentono di fatto alle friulane di chiudere la prima frazione di gioco avanti di 11 lunghezze: 12-23.
Il divario si amplia nella sostanza nel terzo quarto: 25-41. Le locali trovano una reazione d’orgoglio negli ultimi 10 minuti di gioco, riducendo in parte lo strappo con il duo Iurkic–Percic: 50-71. Nel prossimo turno la formazione di coach Masala sarà sul parquet del Marghera appena andato a trovare la S.G.T.
BASKET SARCEDO-PALLACANESTRO INTERCLUB MUGGIA 55-30
(10-10, 29-21, 44-26)
INTERCLUB MUGGIA: Pernarcich, Biagi 1, Toscan, Piemonte 3, Volk, Rosar, Predonzani 2, Roici 4, Volpe 2, Miccoli 10, Santoro 5, Gori 5. All.: Chermaz
L’Interclub gioca solo 20 minuti a Sarcedo contro una formazione che cerca di uscire dalla zona play-out, pur con due sole vittorie nelle ultime cinque gare (alla vigilia), l’ultima era stata in trasferta contro la Junior San Marco. Gara dai due volti per le rivierasche; dopo un ottimo inizio delle ospiti, il team veneto è rientrato e a poco a poco ha preso un netto sopravvento, per poi giocare sul velluto il secondo tempo in cui le giuliane si sono fatte travolgere dalle avversarie, ma soprattutto dalle emozioni negative.
Il tecnico delle giuliane Stefano Chermaz commenta: <Siamo partiti molto bene con un 10-1 a nostro favore, giocando bene su entrambi i lati del parquet. A quel punto non siamo stati capaci di mettere in campo la giusta umiltà per mantenere la concentrazione, intestardendoci invece su azioni veloci e tiri spesso difficili poco dopo avere superato la metà campo. Vero è che siamo stati molto limitati dai falli, al punto che ho dovuto tenere Gori e in particolare Miccoli, che stava giocando molto bene, in panchina per troppo tempo. Purtroppo i cambi non sono stati efficaci e lo scout finale ne dà l’amara evidenza>.
Ancora: <Diversamente dall’ultima gara giocata in casa, dopo l’intervallo abbiamo lasciato la testa nello spogliatoio, non riuscendo in pratica più a giocare sopraffatti, le ragazze e io stesso, da uno scoramento generale, dal quale non siamo stati in alcun modo capaci di uscire. Volendo salvare qualcosa di questo match, direi che avere tenuto le avversarie sotto i 60 punti dà almeno un po’ di valore alla fase difensiva. Da qui dobbiamo ripartire nel nostro lavoro, soprattutto in vista del prossimo incontro casalingo, che ci vedrà impegnati contro una San Martino di Lupari che ha diverse tiratrici pericolose. Dobbiamo assolutamente evitare di farci prendere dal panico in certe situazioni, dobbiamo restare uniti e mantenere alta la testa. La B è un campionato difficile, non si può e non si deve mollare mai>.
S.G.T.-GIANTS BK MARGHERA 53-70
(15-24, 29-33, 47-28)
S.G.T.: Cigliani 12, Silli 8, Castelletto 8, Mervich 6, Bossi 5, Nardella 5, Tobou 3, Ciotola 2, Prodan 2, Zanelli 2, Grassi. All.: Jogan
MARGHERA: Diodati 6, Luraschi 1, Tasca 4, Castria 19, Zennaro 18, Zaccaria, Zanatta n.e., Boccalato 15, Bortolozzo n.e., Merlini 3, Mario 4, Guerra. All.: Chirico
Alcune luci, qualche acuto e alla fine la Società Ginnastica Triestina s’inchina alle Giants Marghera (nella foto di copertina), seconda realtà del girone veneto. Le ospiti partono bene, +9 dopo 10 minuti. Trieste si accende nel secondo quarto, difende meglio e rigenera l’attacco con i canestri firmati Cigliani, Castelletto e Zanelli, riaprendo la gara.
La ripresa parte ancora nel segno delle triestine per quello che può rappresentare lo scorcio di gioco migliore del campionato. L’attacco si basa su Cigliani, Tobou e di nuovo Castelletto, mentre in difesa la Silli regala continui patemi alla Zennaro. Un quadro che ridisegna il parziale, aggiornato sul +1 per Marghera.
Il copione muta del tutto nell’ultimo periodo. Le ospiti salgono in cattedra, le giuliane invece vanno dietro alla lavagna per il rendimento in attacco. Le polveri bagnate della S.G.T., ben 7 minuti di vuoto offensivo, determina in pratica il margine di +17 per le ospitate.
Così il coach delle sconfitte Matija Jogan: <Contro una squadra come Marghera non puoi avere un black out così lungo com’è successo a noi nell’ultimo quarto. Se nei primi tre siamo riusciti a giocare alla pari e spesso anche meglio, nel quarto periodo ci siamo completamente disunite. Un vero peccato. Ora mi attendo una reazione decisa!>.