Chiusi fa dannare i giuliani nei primi dieci minuti, poi la squadra di Jamion Christian riacquista la consapevolezza di avere 20 punti in più in classifica rispetto ai toscani. I biancorossi ritrovano colore e riprendono a vincere dopo i due derby persi di fila. Un vero toccasana per i vincitori, che s’impongono dispensando tanti assist con i propri “piccoli” (ben 22 in totale alla sirena finale) e tornando a mettere punti in classifica, qualcosa che serviva realmente come il pane.
C’è Ruzzier nei dodici biancorossi (una presenza in panchina solo a incitare i compagni di squadra, con la distorsione a una caviglia non ancora risolta) ed è subito difesa a zona per i toscani, per i quali i triestini Dellosto e Visintin piazzano lo 0-4 iniziale. Gli ospiti si spingono anche sullo 0-8, ancora con Dellosto, prima di un time-out repentino di Christian a cercare di riparare ai primi orribili 3 minuti biancorossi senza canestri segnati. Candussi mette in moto i padroni di casa, Filloy confeziona da lontano il provvisorio -5: 5-10. Tuttavia gli sconfitti mantengono l’inerzia in mano anche con l’abilità di conquistare falli preziosi per proficue gite in lunetta: 7-19 al 6’. Per Trieste di fatto Brooks tiene a galla una barca che fa tantissima acqua in difesa; negli istanti finali di quarto arriva un buon segnale da Vildera (6 punti di fila) e, pur balbettando all’inverosimile (9-22 al 7’14”), i padroni di casa sono soltantoo sotto di 4 lunghezze alla prima sirena: 20-24 al 10′.
Il gioco sotto canestro sembra premiare i giuliani anche in avvio di secondo periodo, altro “servizio” sotto canestro per il -2 Vildera. I liberi successivi imbucati da Filloy consegnano la parità a quota 26. Proprio l’assenza di Vildera è poi pagata da Trieste nel pitturato, poiché i locali tornano quindi ad affidarsi quasi solo al tiro pesante: bombe di Campogrande e Bossi del 35-35 al 15’. Il ritmo passa in un lampo nelle mani alabardate, pure perché la difesa sale di tono e l’attacco cresce di fiducia. Triple di Brooks e Deangeli e in un amen i tergestini volano sul +13 (48-35) prima del 48-38 dell’intervallo lungo.
Torna a farsi vedere Candussi in casa biancorossa in avvio di terzo quarto dopo un primo tempo a fare baruffa con il canestro; più in generale Trieste dimostra la giusta continuità offensiva utile per tenere lontana Chiusi. Ancora un positivissimo Brooks illumina i suoi dalla lunga distanza: 65-54 al 25’. L’altro acuto lo dà Ferrero ancora da lontano. L’Umana trova comunque un paio di buoni tiri dal perimetro con Jerkovic e Possamai, utili per tentare di restare in scia. Gli ospitati ritentano la carta dei cambi di difesa, ma Trieste è sufficientemente lucida nel mantenere 8 punti di vantaggio alla penultima sirena: 73-65.
C’è da amministrare il gap negli ultimi dieci minuti e gli ospitanti lo fanno con sufficiente tranquillità. La regia di Bossi (9 assist), tanti minuti in campo e buona prova per lui, è decisamente diligente e la Pallacanestro Trieste scappa via definitivamente. La pratica è chiusa sull’87-72 a 6 minuti dalla fine con le magie di Brooks che segna in pratica da ogni angolo, legittimando il ritorno al successo.
PALLACANESTRO TRIESTE 98
UMANA CHIUSI 90
(20-24, 48-38, 73-65)
PALLACANESTRO TRIESTE: Obljubech, Bossi 13, Filloy 9, Rolli n.e., Deangeli 18, Ruzzier n.e., Camporeale n.e., Campogrande 3, Candussi 14, Vildera 12, Ferrero 6, Brooks 23. Allenatore: Christian
UMANA CHIUSI: Tilghman 13, Ceron 5, Dellosto 17, Visintin 15, Chapelli 3, Stefanini 7, Bozzetto 2, Jerkovic 14, Raffaelli 8, Jonats, Possamai 6. Allenatore: Bassi
ARBITRI: Boscolo Nale, Bertuccioli e Pellicani.
(Nella foto di copertina, Brooks top scorer con 23 punti più 7 assist e Bossi che ha chiuso con 13 + 9)