Come ben noto, a partire dalle ore 21 di oggi, venerdì 12 gennaio, c’è la sfida Apu Udine–Pallacanestro Trieste 2004 della serie A2 maschile, girone Rosso. Gli arbitri dell’ottava di ritorno sono Alessio Dionisi di Fabriano, Marco Barbiero di Milano e Francesco Cassina di Desio. Come segnapunti c’è Carlo Canci di Magnano in Riviera, il cronometrista è Daniele Passalent di Udine e ai 24 secondi Nicole Mio di Azzano.
I giuliani arrivano al derby con due vittorie consecutive a cavallo tra la chiusura del 2023 e l’apertura del 2024, nonché dieci affermazioni nelle ultime undici uscite. Alcuni dei seguaci biancorossi sostengono, poi, di avere appena visto contro l’Assigeco Ucc una delle migliori e più entusiasmanti versioni stagionali della loro squadra del cuore, ma i saggi dicono di stare piuttosto con i piedi per terra considerando pure la panchina più lunga dei vincitori e la stanchezza avversaria a un certo punto. Tanto più perché ci si dimenticherà sùbito del successo su Piacenza qualora Trieste perdesse al palaCarnera.
Uno dei fattori sui quali puntano i “sostenitori – tutti allenatori” della città triestina è sfruttare la maggiore velocità dei centri del team a loro caro. I dati sicuri sono, in ogni caso, che la Old Wild West è una macchina da guerra in casa, dov’è tuttora imbattuta (9 su 9), e che è sempre attenta a quanto succede sul mercato. La certezza è che questo match, pur essendo ancora uno della fase regolare, avrà il suo peso in classifica. Si rifletterà sulla fase a orologio, perché inciderà sugli abbinamenti e di conseguenza sui successivi risultati, chiudere il girone di ritorno in seconda o in quarta posizione. Fra l’altro, questa sfida metterà in palio il secondo posto che è quello più in palio per la coppa Italia Lnp.
Così Lodovico Deangeli, guardia-ala della Pallacanestro Trieste: <E’ stato importante vincere con Piacenza, perché non era facile trovare le giuste motivazioni alla vigilia di una partita importante come il derby. Dobbiamo evitare di commettere qualche errore, com’è successo all’inizio dell’ultimo incontro quando non siamo stati perfetti, se vogliamo pensare di portarlo a casa>.