L’Old Wild West Apu Udine recide un legame ombelicale, la Pallacanestro Trieste 2004 non riesce a recidere quel cordone con un suo ex giocatore. Sono le ultime novità ufficiali in casa di due delle tre società Fvg che disputeranno la prossima serie A2 2023 – 2024. In casa di chi deve fare ancora la squadra, soprattutto all’ombra di San Giusto, mentre il terzo club, la Gesteco Ueb Cividale, può stare alla finestra e mandare in scena “Eagles on fire” sabato 15 e domenica 16 luglio al teatro Ristori.
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<Al termine della stagione 2022-2023 si separano le strade dell’Apu Old Wild West e di Francesco Pellegrino (nella foto di copertina).
Ciccio aka (acronimo di also known as, alias in latino, ndr) “il Monumentale” ha vestito la maglia bianconera in 214 partite, segnando oltre 1250 punti, posizionandolo (o, meglio, che lo posizionano, ndr) al secondo posto all-time nella storia dell’Apu. A Pellegrino appartengono i record per rimbalzi (1002) e stoppate (208).
Quello che ci legherà per sempre a Ciccio non sono i numeri, ma il grande affetto dimostrato in questi anni. Siciliano di origine, friulano d’adozione: un giocatore Monumentale appunto, legato al nostro territorio e alla nostra città.
In bocca al lupo per tutto Ciccio!>. Chiude il comunicato ufficiale dell’Apu.
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All’Apu dopo sei anni neanche la mozione degli affetti familiari trattiene Francesco Pellegrino, che era arrivato a Udine nel 2017 e lascia nel 2023 salvo una parentesi alla Reyer Venezia, quella della stagione 2019-2020 sospesa per Covid. Centro classe 1991 era approdato in Friuli via Ferrara, dopo una carriera isolana molto più in Sicilia, terra natìa, che in Sardegna: dalle giovanili a Gela fino a Barcellona Pozzo di Gotto nel 2016, con una fugace apparizione a Sassari nel 2015. Si porta via il record societario di rimbalzi e stoppate, dopo che l’ex capitano Michele Antonutti, ora ambasciatore “spintaneo” del club, se n’è andato dal Carnera con il primato di punti segnati nella storia Apu in A2.
La storia ora a Udine sul parquet la faranno altri: Diego Monaldi, Iris Ikangi e/o Mirza Alibegovic, Raphael Gaspardo, Matteo Da Ros, Gianmarco Arletti. Più due stranieri che completeranno l’ossatura italiana, a cui mancano il cambio del play Monaldi (gettonato Lorenzo Caroti) e un terzo lungo dietro Da Ros e presumibilmente dietro uno dei due strangers. Proprio nello spot lasciato libero da Pellegrino, dove pare che arriverà un giovane di belle speranze. Dopo di che il nuovo ds Andrea Gracis avrà costruito la sua prima Apu sul mercato e toccherà all’altro nuovo arrivato, coach Adriano Vertemati, farla diventare una squadra. Dopo l’ultima che non lo è mai stata e ha fatto cadere nel dimenticatoio le due finali play-off e la coppa Lnp vinta nei primi due anni dell’ormai vecchio corso.
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<Da Trieste all’Nba! Abbiamo tifato per lui quando indossava la nostra maglia, lo facciamo ancora oggi per i suoi successi: Frank Bartley IV (foto nel testo) ha debuttato in Nba Summer League con i Pelicans. Frank, siamo orgogliosi di te!>. Gongolano pagina ufficiale Facebook e Twitter della PallTS.
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Orgoglio e affetto legittimi quelli della scorsa Pallacanestro Trieste 2004 per il cecchino della serie A 2022-2023, che però non è bastato a evitare la retrocessione all’ultima giornata nell’ultimo campionato. Fra l’altro il debutto in Summer League Nba di Bartley IV, su cui aveva visto bene coach Matteo Boniciolli da avversario al memorial Piera Pajetta d’inizio settembre scorso quando attendeva ancora il “campettaro” Nba Isaiah Briscoe, s’intona bene con la proprietà americana da gennaio 2023 alla PallTS passata alla Cotogna sports group. Fa il paio con lo staff “operations” biancorosso inviato a scuola di Nba a Memphis. Non sfigura di certo al cospetto del gm italo-americano Michael Arcieri, manager dell’anno nella Lba 2022-2023 a Varese e pure con trascorsi fra i professionisti americani.
E’ in linea anche con l’annuncio che prossimo coach della squadra giuliana sarà l’americano Jamion Christian, con esperienza Ncaa e propugnatore della difesa “mayhem”, allungata e aggressiva con raddoppi negli angoli a metà campo, di cui si è fatto anche portavoce attraverso “Speakeasy for sports” nel suo ultimo anno d’inattività dopo gli ultimi tre a George Washington Colonials. Ora, però, c’è da costruire una squadra che faccia l’A2 in Italia, adesso che a Trieste si sono tolti proprio tutti i dubbi (scarsi) di potere essere ripescati in A al posto di Pistoia. Per potere ripetere negli auspici la pronta risalita della Vanoli Cremona di quest’anno, che non capita proprio in tutte le stagioni.