Arletti, Usa-bolognese all’Apu
Derby di mercato con PallTS
Ueb su quelli in Supercoppa

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Arriva dall’America l’ultimo acquisto, in ordine di tempo, dell’Old Wild West Apu Udine. Gianmarco Arletti è un nuovo giocatore bianconero, di cui l’Apu <è lieta di annunciare l’ingaggio>. <Nato a Bologna il 25 dicembre 2001 – continua il comunicato -, ala di 195 centimetri per 92 chilogrammi, Arletti si è trasferito negli Stati Uniti per frequentare l’high school a Holy Cross. Nel suo ultimo anno ha guidato la squadra per punti (16,3) e assist (6,5) di media.
Nella stagione 2020-2021 continua il suo percorso di formazione iscrivendosi al college. Per tre anni consecutivi ha vestito la maglia dei Blue Hans alla University of Delaware. L’ultima stagione ha fatto registrare 5,2 punti e 3 rimbalzi in 21 minuti di media.
Arletti ha partecipato anche all’Europeo U20 challengers nel 2021 con la maglia della Nazionale italiana. Per il neoacquisto bianconero 10 punti di media in 5 partite>.
Insomma, un’iniezione Usa nel corpo di un “natalino” bolognese che ha mosso solo i primi passi cestistici nella Dotta alla Salus di papà Umberto, consigliere federale Fip. Una spruzzata americanofila, forse un pelo enfatizzata nell’annuncio, anche perché non è detto che saranno a stelle e strisce i due stranieri, che potranno essere pure comunitari. Scelta condivisibile perché si può pescare bene in tutti i sensi, tecnici ed economici, anche nei Paesi della vecchia cortina di ferro.
Tornando ad Arletti, che ha fatto parte anche del Green Team, ma non dei dodici che hanno appena giocato due amichevoli in Spagna con l’Under 23 iberica, il suo ingaggio è in linea con le dichiarazioni programmatiche del nuovo corso, ribadite anche in sede di presentazione di Gianmarco.
Andrea Gracis, direttore sportivo: <Con Arletti inseriamo un ragazzo dalle grandi potenzialità che contiamo di vedere crescere durante l’anno. Confidiamo che il suo entusiasmo e la sua voglia di migliorare siano contagiosi per tutta la squadra>.
Adriano Vertemati, allenatore: <Gianmarco è un giocatore con spiccate doti atletiche e grossi margini di crescita. Può ricoprire più ruoli nella rotazione degli esterni e mettersi al servizio della squadra con la sua energia e il suo entusiasmo per questa sua prima esperienza senior>.
Naturalmente il comunicato si chiude con un <Benvenuto a Udine Gianmarco!>. Dove, partendo dalla panchina, farà il cambio all around degli esterni. In quintetto base, al momento, ci sono gli altri contrattualizzati: il play e “triplista” Diego Monaldi, il guardia-ala Iris Ikangi e l’ala bidimensionale Raphael Gaspardo. Per cui i due stranieri in arrivo, a completamento dell’ossatura italiana, saranno presumibilmente una guardia e un lungo. Arletti è un’aggiunta di prospettiva, dopo il necessario svezzamento da senior nella serie A2 del suo Paese.
E’ anche, stando alle cronache, un investimento su cui si è giocato già un derby Udine – Trieste, mentre l’altro si starebbe disputando attorno all’ala – pivot Matteo Da Ros che ha messo radici all’ombra di San Giusto, dove ha brillato anche in A, dopo due stagioni così così a Cantù. D’accordo, che la panchina udinese va irrobustita con gente esperta. Ammainare capitan Michele Antonutti dell’86 e prendere un 1989 dalla Brianza ricorda però da vicino l’operazione, sullo stesso asse, fatta l’anno scorso con il 1985 Marco Cusin. Da Ros è stato lanciato 17enne nel 2006 in B2 a Monza da Vertemati, che avrebbe nel mirino un altro suo pretoriano dal 2018 al 2020 a Treviglio in A2: il play Lorenzo Caroti del 1997 reduce da due promozioni di fila in A con Verona e Vanoli Cremona. Così come Monaldi, arrivato all’Apu in corsa la stagione scorsa, è salito in massima serie le due annate precedenti con Napoli e Scafati.
Resta alla finestra, intanto, la Pallacanestro Trieste 2004 che è in adorazione del manager dell’anno in Lba, Michael Arcieri, ingaggiato dalla nuova proprietà americana Cotogna sports group, emulata ora dalla Lbk Capital alla Triestina calcio in C: corsi e ricorsi, quando che a Trieste xe rivà i americani… PallTS che, retrocessa dalla A all’ultima di campionato, si accontenta di sapere che entro il 17 luglio dovrebbe esserci la fumata bianca per la panchina e si crogiola all’idea che Arcieri a Varese ha sciorinato tutta la squadra in un giorno solo la stagione scorsa. Si dice che starebbe inseguendo italo-americani, e ridagli, che possano giocare senza fare sprecare visti, ma non si sa come considerasse Arletti. Intanto, tiene sempre banco il viaggio di aggiornamento del front office, Daniele Cavaliero ed Erik Depolo in testa, in Nba a Memphis e si propaganda la partecipazione di Tommaso Fantoma, 5 punti nella sconfitta inaugurale dell’Italia con il Belgio, all’Europeo Under 20 di rientro dal prestito all’Apu.
Alla finestra, ma con tutte le tessere a posto tanto da potersi permettere di annunciare che partirà con un solo straniero nella prossima A2, è anche la Gesteco Ueb Cividale. Che cura la doppia serata Eagles on fire il 15 e il 16 luglio al teatro Ristori per celebrare la prima stagione da matricola in categoria e ha già in cantiere a inizio settembre il Lignanobasket con Trieste e Forlì annunciate nel cast. Ben sapendo che il 9, il 12 e il 16 settembre sarà in calendario il girone di qualificazione in Supercoppa, a base territoriale con i primi derby regionali Fvg della stagione. Si comincerà con Apu-Ueb, passando per Ueb-PallTS e per finire con PallTS-Apu. C’è già da concentrarsi sui primi step stagionali.

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