Apu a MI subisce il gioco
Ueb a TO almeno lo ribalta
capitali del Nord indigeste

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Le grandi metropoli del Nord non si addicono alle squadre friulane, entrambe sconfitte in trasferta nel secondo turno del girone Blu. L’Old Wild West Apu Udine contro l’Urania Milano, punteggio finale 92-87 per i milanesi, mentre la Gesteco Ueb Cividale esce sconfitta contro la Reale Mutua Torino per 89-86. Udine perde nonostante i 65 punti complessivi del trio Alessandro Gentile, Isaiah Briscoe e Diego Monaldi, perché si adegua al corri e tira della della compagine di coach Davide Villa (Giddy Potts ne scrive 32 a referto) pensando che alla fine la maggiore qualità e profondità del roster facciano la differenza e dimenticandosi completamente di difendere. In questa maniera non si va da alcuna parte, i risultati arrivano da squadre che difendono e impongono il proprio gioco agli avversari, non viceversa.

Spiace dirlo, ma non mi è piaciuta la conduzione della squadra da parte di coach Carlo Finetti. E’ sembrato quasi che l’Apu non abbia una direzione, che lasci all’iniziativa ai giocatori di fare un po’ quel che vogliono, affidandosi al loro talento. No coach, i giocatori devono fare quello che tu vuoi e se no vengono in panchina, che si chiamino pure Gentile o Briscoe. Stiamo ricadendo negli stessi errori del girone d’andata, vanificando i progressi che si erano pur visti sul finale della stagione regolare. Il gioco lo conduce il play, non altri. Non mi piace vedere Briscoe entrare a canestro senza passare la palla. Per carità, il talento gli permette di segnare canestri complicati (vedasi uno con una meravigliosa virata a centro area), ma anche alla fine di beccarsi una stoppata “veloce”, quasi pallavolistica, da parte del lungo milanese Kyndall Hill. Quanti palloni ricevono i lunghi udinesi? Pochi. Ci sono azioni in cui in pratica non toccano palla.

Per sperare ancora nella serie A la squadra bianconera deve assolutamente cambiare il suo approccio difensivo. Siamo a 86 punti subiti di media, nella passata stagione Udine era la migliore difesa di tutta l’A2 con 66,6 punti per gara. Altro aspetto: ci se dev’essere un gioco, non basta il talento. Tutti devono essere coinvolti, anche perché, se no, qualcuno potrebbe stufarsi e, magari, non difendere.

Discorso diverso per quanto riguarda le Eagles cividalesi, che hanno approcciato male la partita. Coach Stefano Pillastrini si è onestamente preso la colpa dell’atteggiamento molle del primo tempo, con parziale di 54-45 a favore della squadra del collega udinese Franco Ciani. Ha dimostrato, però, ancora una volta di essere una squadra vera, capace anche di ribaltare il risultato sul 76-80 a proprio favore, a meno di 4 minuti dalla fine. Poi ci sono stati alcuni fischi arbitrali negli ultimi minuti molto contestati dal coach gialloblù nel post partita e credo che il tecnico emiliano, di solito molto riflessivo e ponderato nelle sue analisi, qualche ragione deve averla avuta. Peccato. Va detto di un Lucio Redivo ancora caldo, con 29 punti finali, mentre Dalton Pepper non si è ripetuto sulla falsariga delle ultime performance.

Voltiamo pagina e prepariamo bene la gara contro l’Assigeco Ucc Piacenza che, dopo aver fatto sudare le proverbiali sette camicie all’Apu nel primo turno, ha sconfitto in maniera netta in casa la Fortitudo Bologna confermando di essere una formazione da affrontare con molta attenzione.

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