Affogata, almeno per noi, tra le varie comunicazioni sulla presentazione della Final four al via nel fine settimana di A2 (e B) della coppa Italia Lnp, che fra l’altro nei quarti di finale ha portato all’esonero di coach Matteo Boniciolli all’Old Wild West Apu Udine dopo la disfatta a Cantù/Desio, ripeschiamo la settimanale rubrica “Le 10 cose da sapere (e che forse non sapevate) della Serie A2 Old Wild West Giornata 24” a cura dell’area comunicazione di Lega nazionale pallacanestro.
MONALDI LA VINCE ALL’ITALIANA – L’Old Wild West Udine si impone nel derby regionale contro la Gesteco Cividale, nonostante l’assenza dell’infortunato Briscoe e dello squalificato Gentile, con Cusin, Antonutti e Nobile non al meglio, e con Sherrill trasferitosi a Mantova. Miglior prova in maglia Apu per Diego Monaldi, autore di 26 punti e 3 assist in 30 minuti, record stagionale, in una gara che ha visto i bianconeri schierare un roster interamente composto di giocatori italiani.
COSI’ GLI EX FERRARESI GIA’ IN CAMPO – Nel turno hanno potuto esordire sei dei giocatori che facevano parte del roster di Ferrara e cui è stato concesso dalla Fip di potersi ricollocare in altre squadre. Ci sono stati subito 20 punti di Cleaves nella preziosa vittoria di Latina sul campo della Juvi Cremona, ritrovando dall’altra parte gli ex compagni Amici 3 punti in 24’ e Pianegonda: 5 in 10’. Nessun punto per Campani in 17’ nella sconfitta casalinga della Stella Azzurra Roma contro Cantù. Ha contribuito con 9 punti in 19’ Tassone con la maglia della Kienergia Rieti per portare Torino all’ultimo possesso che avrebbe dato la vittoria alla squadra piemontese. Nessun punto per Bertetti con Udine, in 12’ comunque utili per allungare le rotazioni nel bel derby vinto su Cividale. Debutterà il 19 Jerkovic con San Severo; ancora in cerca di una collocazione Bellan e Smith.
PENSIERINO FINALE, tutto nostro. La settimanale rubrica di Lnp al Friuli riserva la sorpresa di avere inserito sul podio, sempre che averlo fatto per terza notizia significhi questo, il “brave” rivolto alle neopromosse che sono già salve. E fra, queste, naturalmente c’è la Gesteco Ueb Cividale assieme a Banca Riviera Rimini, prossima avversaria domani venerdì 10 marzo al palaPerusini, e a Moncada Energy Agrigento. Una ventata di aria nuova, soprattutto quella della neofita United eagles basketball ma solo perché è nata nel luglio 2020, su un campionato che ha bisogno di società e squadre che non facciano da saliscendi tra B e A2. Ne va della qualità del torneo, comunque e alla buon’ora in via di riforma dal 2024-2025 che ne contingenterà le presenze.
Il derby udinese appare solo al terzultimo posto, sempre che… come sopra, nella top ten settimanale di Lnp, che comunque domenica scorsa attraverso la piattaforma Lnp Pass e Ms Channel ha raddoppiato la presenza in chiaro e tv (almeno del secondo tempo dal Carnera) nell’àmbito dell’abituale “Game of the Week”. Questo per ricondurre la trasferta più economica e ridicola dell’anno nei suoi giusti confini. Nel titolare “Monaldi la vince all’italiana” Lnp non fa altro che riproporre, in sintesi, le argomentazioni da noi espresse a caldo in “Il derby Triveneto in A dice Trieste, l’Apu All Italia firma in A2 quello con l’Ueb neghittosa”. Del resto, non era una sfida di difficile lettura in tutti i suoi risvolti. Tanto che ne avevamo indovinato il pronostico fin dal venerdì sera precedente il derby assistendo a Napoli-Lazio nel locale dell’event manager Apu e della mascotte Patrick, fra lo stupore anche di altri avventori e ulteriori conoscenti a cui poi l’abbiamo formulato.
Lo sport, specie nei derby, è ricco di queste sorprese. Basta averne memoria ed esperienza. Per questo ora non è il caso di sbandierarla come vittoria che fa storia. Altrimenti non solo non si sa perdere, ma neanche vincere. E’ la semplice rivincita della sconfitta all’andata, quella sì a sorpresa e l’inizio della fine per il Boniciolli3 all’Apu, contro la matricola Ueb a cui ora tutti (proprio tutti?) dicono brava assieme alle altre neopromosse, ma che alla vigilia della stagione non era affatto accreditata nei ranking precampionato. Mentre per l’Apu l’obiettivo dichiarato non era certo pareggiare il conto nei derby udinesi, ma vincere il campionato dopo due finali promozioni in A perse. Se, capìta la lezione, rimetterà in piedi la stagione chiuderà solo in pari con le promesse.
Questioni di comunicazione che hanno visto, in uno spot elettorale pro palaCarnera 4.0 all’interno e in anteprima dello show del derby, il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, mentire per l’ennesima volta sulla capienza del palasport dei Rizzi prima dei lavori di ristrutturazione fatti dalla precedente giunta Furio Honsell. Ora si può convenire che siano stati discutibili, ma non si può accettare senza fiatare che anche solo per ignoranza in materia il sindaco continui a ripetere che la capienza dell’impianto di piazzale Argentina dopo quei lavori è scesa da 5.000 a 3.450 spettatori. Chi, come noi, ha seguito in prima persona il secondo ciclo Snaidero sa bene che fino al 2011 quando la società ha rinunciato alla Legadue, e quindi prima della ristrutturazione, la capienza era di 3.850. Non solo, ma è anche vero che nel 2000 per avere fatto entrare al Carnera proprio 5.000 spettatori nella gara promozione in A1 contro Barcellona Pozzo di Gotto, la proprietà arancione è stata denunciata per averlo riempito oltre la capienza.
(Nella foto di copertina, esultanza Apu a pugno chiuso e a dito medio: scegliete voi la più elegante e opportuna)