Domenica da Pollone
al Carnera e a Forlì
l’Apu piange, l’Ueb ride

L’ottava di andata di serie A2, girone Rosso, è la giornata dei Pollone. Matteo, il minore del 1999, con la Giorgio Tesi Group Pistoia si porta via l’intera posta dal Carnera per 54-73 a spese dell’Old Wild West Apu Udine nello scontro al vertice per il primato. Luca, il maggiore del 1997, resta freddato per 53-56 a Forlì dalla Gesteco Ueb Cividale, matricola al primo successo in trasferta della sua storia in categoria. Entrambi guardie – ali, il primo vola libero e più in alto di tutti sulle ali dell’entusiasmo, il secondo monta la guardia al bidone del terzo stop di fila. E in Friuli chi ha fatto la figura del “pollone”?! Su gente del basket di strada, dall’occhio fino. So che l’avete già capito. Non occorre essere analisti dal pensiero profondo nè scienziati per capirlo. Ma trattenetevi, anche se siete abituati a dire pane al pane e vino al vino e non a raccontarla.

Dopo tutto siamo solo all’ottava di andata e l’accozzaglia di individualità Oww vista finora in campo al Carnera prima o poi diventerà un’orchestra sinfonica, magari stavolta non steccando più nel momento decisivo dei play – off promozione. Nel big match con Pistoia aveva tutte le sue propagandate cosine al loro posto: la star Nba, il figliol prodigo sceso dalla A a miracol mostrare nel suo Friuli e anche l’altro richiamato dopo i play – off di A2 rientrato in squadra dopo due partite fuori rosa per scelta tecnica, l’Usa turco che tutti ci invidiano in categoria. E via propagandando. Insomma, non mancava alcuno.

Come invece nell’altra sconfitta interna alla quarta di andata contro la Tramec Cento, gara funestata dai casi Covid in contemporanea di Keshun Sherrill, Vittorio Nobile e Mattia Palumbo tanto per rimanere agli undici senior undici che, su ventisette società di A2, albergano solo a Udine e uno a partita deve rimanere a guardarla: stavolta Nobile. Eppure, il risultato è stato lo stesso al Carnera. Anzi, domenica è stato peggiore.

Con Cento era stata sconfitta all’ultima tripla di Derrick Marks per 69-72 al culmine dei suoi 27 punti contro cui nulla hanno potuto i 29 di Isaiah Briscoe. Stavolta, specie nella ripresa, è stato un kot e tattico per 54-73 contro Pistoia, più organizzata sia in difesa sia in attacco in attesa che il Princeton Offense produca i suoi effetti sulla ruota di Udine. Dopo un primo tempo equilibrato, già a cavallo tra fine terzo quarto e inizio ultimo non c’era più partita con l’Apu stordita dalle tre triple in serie di Gianluca Della Rosa per il 44-55 al 30′, di Jordon Varnado e Zach Copeland per il 44-61.

Morale Udine a -19 al 40′, guarda caso stesso identico scarto, ma non punteggio (80-61) subìto da Cividale a Pistoia nella quarta di andata, l’altra giornata di A2 con il Friuli rimasto a secco. La Gesteco, però, questa domenica ha messo a frutto anche le lezioni prese in precedenza a Mantova e poi a Cento. A Forlì la squadra di coach Stefano Pillastrini ha bruciato le tappe e si è imposta pure in trasferta per 53-56. Al termine di una gara inenarrabile cominciata 0-6 grazie a due triple di Gabriele Miani, che è ripartito anche in difesa da dove aveva finito in gloria contro Nardò all’inviolato palaPerusini.

Già sotto 22-12 a fine primo quarto, ha limato sul 31-29 al riposo lungo. Passata in vantaggio al 30′ sul 35-40, periodo in cui ha concesso un solo canestro su azione a Todor Radonjic oltre a due tiri liberi segnati dai romagnoli, nell’ultimo è tornata sotto sul 44-42 e lì ci ha pensato mamma Loretta da lassù che era di Forlì. In una partita in cui non segnava più alcuno, ha tenuto una mano sulla testa del nipote Enrico Micalich, e del figlio Davide presidente dell’Ueb, che ha sùbito ribaltato il trend con la tripla del 44-45. Al resto ci ha pensato il nuovo capitano Eugenio Rota. Qui ci piace ricordare l’uscente, e della promozione, Adrian Chiera che ha già debuttato segnando 21 punti in B con l’Herons Montecatini sconfitta di 3 a Vigevano, che ha conteso in finale l’A2 a Cividale.

Sì perché la neopromossa Gesteco della prima vittoria esterna in categoria a Forlì era senza uno straniero, in attesa che arrivi dall’Arkansas il nuovo play – guardia Rotnei Clarke dato al debutto sabato contro Ferrara al palaPerusini. E aveva Alessandro Cassese e Aleksa Nikolic acciaccati, mentre i romagnoli recuperavano tutti: oltre a Daniele Cinciarini già rientrato contro gli estensi, pure Fabio Valentini e Nathan Adrian. Che si può vincere in pochi, ma buoni l’aveva già dimostrato l’udinese coach Franco Ciani togliendo addirittura l’imbattibilità alla Vanoli Cremona con 5 uomini contati dall’inizio.

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