Spigolature fra “Le 10 cose da sapere (e che forse non sapevate) della serie A2 Old Wild West – Giornata 6” a cura dell’area comunicazione di Lega Nazionale Pallacanestro.
CRESCE L’EQUILIBRIO? – Con la sconfitta della Vanoli Cremona a Torino e dell’Unieuro Forlì a Nardò, non ci sono più squadre imbattute in una A2 che, dopo sei turni, si prospetta più equilibrata del solito. Lo scorso anno infatti la casella “0” alla voce sconfitte cadde per Scafati (Girone Rosso) alla settima giornata, a Forlì; e per Cantù (Girone Verde) all’ottava, a Piacenza.
E’ ORAMUSSO RAVENNA – Prosegue il grande momento di Bernardo Musso: il capitano dell’OraSì Ravenna, dopo aver realizzato 6 punti in ognuna nelle prime due gare stagionali contro Pistoia e Chieti, ha decisamente cambiato passo, facendo segnare 23.5 punti a gara nelle successive quattro partite: 18 a Cividale, 30 contro Nardò, 22 a Forlì e 24 con Ferrara, nella prima gara disputata dall’OraSì al Carisport di Cesena.
I NUMERI DI PISTOIA, DENTRO E FUORI – Nelle quattro vittorie ottenute al PalaCarrara su Ferrara, Cividale, San Severo e Mantova, la Giorgio Tesi ha chiuso il canestro avversario in maniera abbastanza netta, concedendo alle avversarie la miseria di 53.8 punti di media. Ed è curioso aggiungere che, nelle tre trasferte, il suo attacco ha viaggiato a 86.3 punti di media.
MARKS HA PRESO LE MISURE – Ritorna a vincere la Tramec Cento, dopo lo stop nel derby di Ferrara. Nel successo su Cividale si conferma su alti livelli Derrick Marks, che non scende sotto quota 27 punti da tre partite: 28 nel successo di Udine, comprensivi di canestro decisivo, 27 nel ko di Ferrara, ancora 28 ieri contro la Gesteco. In queste tre gare ha avuto dall’arco 10/18 (55%), dopo aver aperto la stagione con un 2/16. L’ultima stagione in A2 risaliva al 2019/20 a Torino (sospesa in marzo), fatta eccezione per una presenza a Pistoia nel campionato 2020/21.
MINUTI DI SACRIFICIO – Si chiamano Gianluca Fea (2004, 2.02, ala, nativo di Loano) e Giorgio Dalle Ave (2003, 1.95, ala, torinese) i giocatori che, per complessivi 3 minuti sul campo, hanno rappresentato le uniche rotazioni di Franco Ciani nella clamorosa vittoria della Reale Mutua Torino sulla fin lì imbattuta Vanoli Cremona. Nella abituale rotazione a nove, erano assenti play titolare (Vencato), ala piccola titolare (De Vico), ala forte titolare (Jackson) e primo cambio per le ali (Taflaj).
PENSIERINO FINALE, tutto nostro. E’ un dato statistico e come tale va rilevato. In questa A2 dopo sei giornate non ci sono più squadre imbattute. Nel girone Rosso succede con un turno di anticipo rispetto alla stagione scorsa, in quello Verde con due. Stabilire che il campionato sia per questo più equilibrato è soggettivo. Innanzitutto, perché la composizione dei due gironi da una stagione all’altra è stata riveduta e corretta, anche al di là delle nuove entrate dal piano di sopra e di sotto.
In quest’ultima redistribuzione, per esempio, ci sono una retrocessa dalla A per girone: Kigili Fortitudo Bologna in quello Rosso e Vanoli Cremona nel Verde. Più sperequata è l’assegnazione delle matricole. Due neopromosse sono nel gruppo Rosso: Gesteco Ueb Cividale e BancaRiviera Rimini. Le altre due salite sul parquet dalla B sono nel Verde, Juvi Cremona per dare vita alla stracittadina e Moncada Energy Agrigento, oltre alle due ammesse per acquisizione di diritti sportivi: Kienergia Npc Rieti quelli della Bakery Piacenza ed E-Gap Stella Azzurra Roma di Biella.
Quanto a riflessi in classifica del presunto maggiore equilibrio, sono diametralmente opposti nei due gironi proprio dal turno scorso. In quello Rosso c’è già un divario di 4 punti fra le prime quattro in graduatoria e quinta e sesta piazzata, con la Ueb appaiata a quota 6 alla Effe a tirare la volata davanti a un gruppone di sei squadre 2 lunghezze dietro, mentre in coda nessun team è più a zero perché l’Umana Chiusi proprio domenica ha fatto primi punti stagionali a spese di Rimini che ha agganciato a 2. Dalla prossima giornata, inoltre, il quartetto di testa può compattarsi tutto a 12. La Giorgio Tesi Group Pistoia c’è già, perché ha vinto l’anticipo della settima con San Severo. Può essere raggiunta in blocco da Old Wild West Apu Udine che giocherà a Mantova, da Tramec Cento di scena a Ravenna e da Unieuro Forlì a Ferrara in derby emiliano – romagnoli. Senza che, al giro di boa di metà andata, si colmi il gap di -4 in classifica anche se in contemporanea vinceranno Gesteco con Nardò e Kigili con Rimini. Quattro posti, insomma, sembrano già prenotati con largo anticipo nei gironi di seconda fase promozione. Le altre dieci squadre ballano ancora attorno a quel nono posto che manderà verso lo sfide che preludono ai play – off per le prime otto oppure spedirà alla seconda fase salvezza, con play – out o no da disputare e tre retrocessioni dirette in B.
Viceversa nel girone Verde tutta la classifica è ancora in fila indiana dai 10 punti delle capolista Vanoli e Acqua San Bernardo Cantù sino agli zero di Roma, che pare la pecora nera della situazione. Fra l’altro, in questo gruppo la graduatoria è sportivamente falsata dalla penalizzazione di 3 punti per ritardato pagamento della prima rata d’iscrizione al campionato data a Torino, -3 che il coach udinese Franco Ciani ha prontamente fatto annullare sul campo alla sua squadra. Proprio grazie al successo di domenica su Cremona, quella retrocessa dalla A, sarebbe a 10 punti come la non più imbattuta banda di Demis Cavina e i brianzoli, sempre a proposito di equilibrio alto.
L’ultimo miracolo contro la Vanoli il buon Franco l’ha fatto con cinque uomini contati, ai quali hanno dato il cambio per 3 minuti 3 in tutto due millennial, senza avere tre quinti dello starting five e il primo cambio. Aveva fatto le prove generali nel blitz del turno precedente a Treviglio, costato la panchina a Michele Carrea sostituito da Alessandro Finelli, sùbito vittorioso a Trapani: +21 al riposo lungo e poi vittoria in volata senza potere fare cambi negli 6 o 7 minuti di gioco per infortuni vari e falli assortiti.
A proposito di prestazioni individuali è curioso constatare che l’aria di Cividale nella terza di andata ha fatto ritrovare la doppia cifra a Bernardo Musso dell’OraSì Ravenna, che non l’ha più mollata passando anche per un trentello, mentre Derrick Marks imparziale dopo i 28 punti rifilati nella quarta al Carnera all’Oww, con tripla decisiva quasi allo scadere, ne ha messi altrettanti domenica alla Gesteco, non andando più sotto i 27. Ueb che, ancora a secco in trasferta, a Pistoia nella quarta è incappata nei 53,8 punti di media che finora la Giorgio Tesi Group ha concesso nelle quattro gare interne.
(Nella foto di copertina, l’Oww Apu Udine ha battuto al Carnera la Fortitudo Bologna caduta prima a Cividale)