Coach Beretta suona la carica
a Sistema e tifosi al seguito
in vista di Montebelluna

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Intervista pre gara a coach Beretta
​D: Coach, oggi ci attende la quarta gara di campionato a Montebelluna. Si affrontano due squadre ancora imbattute. Che partita dobbiamo aspettarci e che tipo di avversario abbiamo di fronte?
​R: «Ci attende una gara aperta e stimolante. Montebelluna è squadra estremamente pericolosa e in grande salute: hanno già conquistato due vittorie in trasferta e vantano uno dei migliori attacchi del girone, con ritmi di gioco elevatissimi. È un gruppo molto completo che ha già dimostrato il proprio valore anche al nostro torneo a Pordenone, dove ha disputato un’ottima prova vincendo nettamente contro Carrè. Li conosciamo bene, ma sappiamo che sul loro campo alzeranno ulteriormente l’asticella».
D: Quali sono i loro principali punti di forza sul piano individuale e tattico?
​R: «Hanno tante opzioni e pericolosità diffusa. Sotto canestro contano su lunghi tiratori di categoria: Basso, un lungo mancino di grande talento che lo scorso anno giocava a Gardone assieme a Cravedi, e Zilio, un altro lungo in grado di aprire il campo con il tiro da fuori. Nel reparto esterni spicca Musco, una guardia realizzatrice capace di far male sia in penetrazione sia dall’arco. A gestire i ritmi ci sono playmaker fisici e aggressivi come Bombardieri e Ramponi; Bombardieri, in particolare, è tra i migliori della categoria nel recuperare palloni e ribaltare l’azione. È una squadra che ama prendersi tiri nei primi secondi dell’azione: se prendono fiducia e trovano la giornata giusta al tiro, diventano davvero difficili da arginare».
​D: Venendo a noi, com’è andata la settimana di lavoro e qual è la condizione fisica dei ragazzi?
​R: «È stata una settimana un po’ a ostacoli, condizionata dai primi malanni di stagione che ci hanno costretto a gestire le energie e a lavorare a ranghi ridotti in alcune sedute. Sono situazioni fisiologiche che capitano a tutte le squadre in questo periodo dell’anno, quindi non ci fasciamo la testa e continuiamo a lavorare con serenità. La nota positiva riguarda Cugini, uno dei nostri titolari che la scorsa settimana ha giocato in condizioni precarie e che ora sta mostrando netti segnali di miglioramento».
​D: Su quali aspetti tecnici e mentali avete insistito di più per preparare questo match?
​R: «Dobbiamo migliorare la continuità nell’arco dei quaranta minuti. Spesso usciamo con ottime trame di gioco, ma poi subiamo cali di intensità — specialmente in fase difensiva — che permettono agli avversari di rientrare in partita. Anche l’approccio iniziale deve cambiare: troppo spesso nel primo quarto concediamo canestri facili per disattenzioni che a questo livello si pagano a caro prezzo. Servirà un atteggiamento più duro, aggressivo e lucido fin dalla palla a due».
​D: Un altro tema cruciale in trasferta sarà il controllo di ciò che accade nei pressi dei tabelloni…
​R: «Assolutamente sì. Nell’ultima gara, pur soffrendo a rimbalzo nella prima parte, siamo stati bravi a chiudere in vantaggio il computo finale di 5 carambole. Fuori casa, la tenuta difensiva e la lotta a rimbalzo sono i due aspetti fondamentali: ti permettono di tenere l’inerzia della gara anche quando le percentuali di tiro non sono perfette».
D: Trattandosi di una trasferta vicina, vi aspettate un buon seguito da Pordenone per sostenere la squadra?
​R: «Ce lo auguriamo davvero. La distanza è breve e sappiamo quanto il calore dei nostri sostenitori possa fare la differenza, specialmente in un palazzetto caldo e contro un’avversaria in salute come Montebelluna. Il gruppo è concentrato e pronto a dare il massimo; vedere tanti tifosi al nostro seguito da Pordenone ci darebbe una grande spinta per affrontare questo importante impegno».

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