
PARLA DELLA VALLE
L’esterno della
Pallacanestro Varese racconta il possesso decisivo contro Trieste. E aggiunge: «
Sono stati 4 mesi davvero impegnativi, non è una frase fatta; voglio lasciarmi il difficile alle spalle e pensare alle cose belle come quelle accadute sabato».
Varese, Della Valle decisivo all’esordio: «Dopo quattro mesi difficili torno a fare quello che amo. Sono stato chiamato per queste responsabilità»
La vittoria della
Openjobmetis Varese contro Trieste porta soprattutto la firma di Amedeo Della Valle, decisivo all’esordio ufficiale in biancorosso
con il libero dell’85-84 segnato a sette decimi dalla sirena.
Un finale che chiude simbolicamente mesi complicatissimi per l’esterno azzurro: la frattura a una mano rimediata a giugno con la Nazionale 3×3, l’addio a Brescia dopo cinque stagioni e infine il problema a un ginocchio accusato poche settimane fa, che ne aveva rallentato l’inserimento nella squadra di Ioannis Kastritis.
«Sono estremamente contento di avere dato il mio contributo per aiutare i compagni a vincere questa partita. Non è stato l’apporto di un giocatore brillante, ma non avrebbe potuto accadere diversamente dopo tutto quel che mi è accaduto negli ultimi mesi. Ma vincere dà morale, aiuta a costruire qualcosa di utile e ci indirizza con il sorriso verso la gara contro il Peristeri», dice a La Prealpina.
Della Valle racconta il possesso finale di Varese-Trieste
Della Valle ha raccontato anche l’ultimo possesso, nato con un piano differente prima che il pallone finisse nelle sue mani: «Eravamo partiti con l’idea di attaccare Candussi sul cambio difensivo, poi la palla è arrivata a me; pensavo che la palla andasse dentro, poi è uscita… Sui liberi volevo segnare i primi due e sbagliare il terzo, poi è andata così. Ma sono contento di avere dato una soddisfazione a un pubblico che ci ha sostenuto davvero tanto; giocare in questo ambiente mi fa sentire vivo, sono estremamente grato di questo sostegno».
Il significato personale della serata va però ben oltre il tiro decisivo: «Vado a casa contento perché finalmente sono riuscito a tornare a fare quel che amo. Sono stati 4 mesi davvero impegnativi, non è una frase fatta; voglio lasciarmi il difficile alle spalle e pensare alle cose belle come quelle accadute sabato. Sono stato chiamato per prendermi queste responsabilità e sono riuscito a essere decisivo all’esordio; magari la prossima volta non sarà così, intanto mi godo i festeggiamenti con i tifosi di Varese».
Interessante anche il nuovo ruolo che il 33enne sta assumendo nella Openjobmetis. Dopo essere stato per anni soprattutto un realizzatore, Della Valle si sta mettendo maggiormente al servizio della costruzione del gioco:
«Mi rendo conto che in questo momento la squadra ha bisogno che io giochi meno per me stesso, cercando conclusioni personali, e più da playmaker, o creatore di gioco, per mettere in ritmo gli altri. È la cosa che in questo momento ci serve e a me piace, anche se stiamo ancora lavorando per affinare l’intesa: mi sono adattato volentieri, sabato abbiamo perso tanti palloni sullo “short roll”, ma sono sicuro che diventeremo più efficaci quando migliorerà la conoscenza reciproca».
La condizione fisica resta inevitabilmente ancora lontana dal massimo. «Ci prendiamo la vittoria che in questo momento è utilissima. Personalmente devo cercare di raggiungere in fretta un buon livello di forma; forse ho fatto tre allenamenti completi con la squadra in due mesi, ma spero che i problemi di salute siano alle spalle e si possa crescere in termini di condizione e continuità. La squadra prova a giocare insieme in ogni aspetto; in questo momento non siamo ancora molto coordinati, dobbiamo sfruttare ogni occasione perché il tempo di allenarci è poco».
Tra gli aspetti da migliorare, Della Valle individua specie la capacità di correre: «Siamo più efficaci giocando in velocità: abbiamo bisogno di punti facili in transizione, sabato a volte potevamo farlo di più e meglio per aprire il campo».
Il calendario non concede pause. Varese tornerà subito in campo contro il Peristeri, in una partita già molto pesante per il cammino europeo. Della Valle non usa mezzi termini: «Assolutamente sì, la formula rende già praticamente decisiva una partita che dovremo vincere a tutti i costi. Ne siamo consapevoli».