Prima partita casalinga, prima vittoria per la Pontoni Falconstar che contro la bergamasca Bottanuco neopromossa sì, ma da quanto si è visto con tutte le carte in regola per appartenere di diritto alla categoria, ha infilato lo sprint vincente nelle ultime battute del match. Non è stata una Pontoni continua nel corso dei 40 minuti, ma certamente è stato fatto un passo avanti rispetto all’esordio con lo Jadran come produzione offensiva (85 punti realizzati è un buon dato) e prima ancora come intensità agonistica, quello che in primis coach Ostan voleva vedere.
<Bottanuco ci ha fatto soffrire, confermando peraltro ciò che già si sapeva in merito all’esperienza e alla qualità dei rinforzi estivi – rende merito alla formazione ospite coach Ostan – siamo migliorati in intensità mentale rispetto all’uscita a Trieste e sono soddisfatto anche delle scelte offensive. Mi aspetto comunque di migliorare anche in questi settori, oltre alla difesa che dobbiamo alzare certamente di livello>.
Se la Pontoni è andata a sprazzi (si ricordano soprattutto un parziale di 13-0 nella seconda frazione e uno di 10-0 nella terza) è proprio perché alcune distrazioni difensive hanno fatto capolino. <Ci sono stati alti e bassi difensivi – conferma il tecnico – soprattutto per accoppiamenti tardivi sulla loro transizione e a volte anche per un rispetto delle caratteristiche degli avversari che dev’essere superiore a quello che abbiamo mostrato. Sono errori generali che tolgono ritmo. Sono certo che, se riusciremo a essere più quadrati e presenti in difesa, poi avremo benefici anche in attacco. Dobbiamo porci come traguardo la continuità di rendimento sui 40 minuti>.