BI: primo quarto a parte
coach Beretta gongola
per la prima Sistema

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Intervista a Coach Andrea Beretta
​D: Coach, abbiamo vinto e siamo felici. Al di là di questo, sei contento di come ha giocato la squadra?
R: L’approccio alla partita non è stato dei migliori. Abbiamo concesso 26 punti nel solo primo quarto e subìto 6 palle perse ed è stato un avvio davvero preoccupante. Poi, però, nel secondo quarto ci siamo ripresi molto bene, trovando il sorpasso e andando avanti anche di 7 punti all’intervallo. Da quel momento la partita è sempre rimasta nelle nostre mani e non abbiamo più concesso il vantaggio agli avversari, ma purtroppo non siamo mai riusciti a chiuderla o a spaccarla definitivamente. Alla fine del terzo quarto abbiamo subìto un parziale negativo di 7-0 che li ha rimessi in partita e anche nell’ultimo periodo, nonostante fossimo arrivati a un vantaggio di +14, non siamo stati capaci di piazzare il colpo definitivo.
​D: Da cosa sono dipese queste difficoltà nel chiudere la gara nei momenti chiave?
R: È un aspetto su cui dobbiamo prestare attenzione, ma va anche considerato che avevamo rotazioni ridotte e che ci mancava Cravedi. Inoltre abbiamo affrontato una squadra rognosa, che non ha mai mollato un centimetro.
​D: Quali sono stati i fattori chiave e le prestazioni che vi hanno permesso di portare a casa la vittoria?
R: Un aspetto determinante è stato il controllo sotto i tabelloni: abbiamo vinto a rimbalzo 49 a 35 e 14 possessi in più non sono pochi in una gara. A livello individuale, la prestazione migliore è stata quella difensiva di Trentin, che ha tenuto Giacché a soli 7 punti, grazie anche al grande lavoro di squadra nei raddoppi sul loro uomo più pericoloso. Devo fare i complimenti a Rinaldin che, dopo un avvio difficile, è stato bravissimo a segnare canestri pesanti nel finale. Bene anche Lorenzo, che ha avuto un grande inizio: deve solo capire che in questo campionato non basta la tecnica, ma serve molta fisicità. Il nostro “factotum” Azzano si è confermato un jolly preziosissimo su tutti i fronti e anche D’Andrea ha firmato giocate e canestri molto importanti.
​D: Che bilancio trai da questo esordio e cosa ti aspetti dal prosieguo della stagione?
R: È chiaro che siamo ancora in fase di rodaggio, ma ci tenevamo tantissimo a non sfigurare davanti al nostro pubblico alla prima giornata, soprattutto arrivando da un precampionato vincente. Ci hanno fatto penare, ma dal secondo quarto in poi siamo stati costantemente in testa. Ci aspettano 28 partite durissime, perché i primi risultati dimostrano che anche le formazioni meno quotate danno battaglia fino all’ultimo secondo.
​D: Un’ultima battuta sull’atmosfera respirata durante la partita?
R: Il Forum era splendido: tantissima gente, un grande tifo e una bellissima coreografia. Sono davvero tanto contento.

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