
L’ACCORDO TOTTI-MAXIMA
La Gazzetta dello Sport rivela quelli che sarebbero i dettagli dell’ingresso di Francesco Totti nella Maxima Roma di Paul Matiasic.
Francesco Totti alla Maxima Roma, i dettagli dell’accordo: oltre 1 milione a stagione?
Francesco Totti entra ufficialmente nel progetto
Maxima Roma, la nuova realtà del basket capitolino pronta ad affrontare la serie A dopo avere acquisito il titolo sportivo di Brescia.
L’annuncio è arrivato
attraverso un video pubblicato sui social: una palla da basket attraversa alcuni luoghi simbolo della città, passa tra le mani di giovani e meno giovani, arriva anche a
Ciro Immobile e al presidente
Paul Matiasic, prima di concludere il suo viaggio proprio con l’ex capitano della Roma.
«Anche io sono Maxima Roma», il messaggio di Totti. Poco dopo è arrivata l’ufficialità del suo ingresso nel club con il ruolo di Advisor, con delega allo sviluppo della fan base e alle attività di Corporate Social Responsibility. Un incarico che, secondo la società, non sarà «puramente simbolico».
Si parla di Francesco Totti su tutti i quotidiani. In particolare, La Gazzetta dello Sport commenta: “Un coinvolgimento importante, ben comprensibile se si ha un Palazzo dello Sport come quello dell’Eur – circa 11.500 posti – da riempire a fronte di un progetto del tutto nuovo e di fatto ancora senza una tifoseria. A Roma gli appassionati di basket, e ce ne sono, restano legati alla storica Virtus, che alla fine della scorsa stagione ha mancato la promozione in serie A2.
E poi c’è l’altra nuova franchigia della Capitale, la Bc Roma legata a Luka Doncic, che si sta muovendo bene sul mercato, giocherà allo storico palaTiziano, conta su due monumenti del basket italiano come Valerio Bianchini (presidente onorario) e Sergio Scariolo (al momento consulente dello staff tecnico) e, se proprio vogliamo strizzare l’occhio al calcio, ha il giallo e il rosso come colori sociali e pare stia flirtando con i Friedkin per un possibile ingresso in società.
È chiaro quindi che Maxima Roma, con il campionato che parte tra meno di un mese (poi ci sarà anche l’Eurocup), ha urgente bisogno di una fan base e per riuscirci ha puntato su uno dei volti più noti e riconoscibili della Capitale, tanto che la notizia ieri girava ovunque”.
Francesco Totti, una nuova sfida nel basket: i dettagli del contratto con la Maxima Roma
Totti ha spiegato così le ragioni che lo hanno portato ad accettare questa nuova avventura lontano dal calcio: «Avevo voglia di nuovi stimoli e sentivo il desiderio di mettermi in gioco accettando una sfida nuova. Il ruolo e, soprattutto, il progetto che mi sono stati proposti mi hanno convinto fin da subito. Sono molto felice di poter essere parte attiva di questo progetto e ringrazio la società per la fiducia che ha deciso di accordarmi».
L’ex numero 10 giallorosso non ha nascosto le ambizioni, parlando della volontà di «diventare un’eccellenza del campionato italiano», con uno sguardo rivolto anche «all’Europa e oltre». E ha aggiunto: «L’ambizione è importante, ma lo è ancora di più il desiderio di costruire qualcosa che possa durare nel tempo: vogliamo regalare a Roma e ai romani una squadra di basket da sostenere, nella quale riconoscersi e di cui essere orgogliosi».
L’operazione punta quindi a rafforzare immediatamente il legame tra Maxima Roma e la città, in un momento in cui il nuovo club deve ancora costruire una propria identità e soprattutto una base di tifosi. In quest’ottica si inserisce anche il coinvolgimento di Ciro Immobile, ex attaccante della Lazio, destinato a partecipare alle attività promozionali del progetto pur senza ricoprire incarichi ufficiali.
Il presidente Paul Matiasic ha spiegato: «Stiamo costruendo qualcosa in cui l’intera città possa riconoscersi e avere al nostro fianco una figura del calibro di Francesco rafforza ulteriormente un progetto già di per sé ambizioso».
Secondo La Gazzetta dello Sport, “Totti si è legato a Maxima per tre anni con un contratto che sembra superi il milione a stagione. Un bell’investimento per un club che sul mercato ne ha spesi poco più di cinque netti. Non resta che attendere la risposta della città“, conclude Elisabetta Esposito sulla rosea.