Come primo test è stato probante, molto, perché Varese – nonostante le assenze di Della Valle, Roby e Duke, nonostante il limitato utilizzo di Kamagate – ha dimostrato qualità, spirito e aggressività, così l’Olimpia è stata obbligata a giocare una partita vera, sia pure a porte chiuse, ad agosto e con tante assenze. Ha vinto 95-90, anche se il punteggio è la conseguenza di quattro quarti in cui il punteggio è stato ogni volta azzerato. Ha vinto 22-17 il primo periodo, 22-19 il secondo, ha perso 21-26 il terzo e prevalso 30-28 nel quarto quando paradossalmente, calate le energie, tutte e due le squadre hanno segnato di più.
Tutte e due le squadre hanno difeso con aggressività, soprattutto sulla palla fin dalle prime battute, intensità alta che ha generato tanti falli, bonus bruciati presto e tiri liberi in massa. Alla distanza l’intensità si è abbassata, ma non la volontà. E’ stata una gara combattuta. Varese, più avanti nella preparazione, ha beneficiato del gran ritmo della coppia formata dall’australiano McDowell-White e Hunter Hale. L’Olimpia ha chiesto a Devon Hall gli straordinari in difesa contro avversari prestanti, poi è stato sempre lui a emergere nel quarto quarto anche in attacco.
Con sette assenti, coach Poeta ha ruotato gli otto elementi a disposizione, schierando quasi sempre due portatori di palla (Hall, Flaccadori e Cole). Nel quarto periodo ha dovuto utilizzare anche Peters e Burnell insieme senza centri per preservare Booker. Sam Peek e Vojislav Stojanovic hanno completato la rotazione per arrivare a dieci elementi. Ambedue sono stati encomiabili.
La stagione dell’Olimpia è cominciata forzando un’infrazione di 24 secondi, il primo canestro è arrivato su una palla rubata da RJ Cole nella metà campo offensiva, Burnell ha dato due stoppate. I primi tre quarti sono sempre stati controllati da una delle due squadre nonostante i divari limitati; il quarto è stato il più combattuto. L’Olimpia è scappata via con due triple consecutive di Hall, in un periodo in cui ne ha segnate sette. Poi c’è stato il sorpasso di Alviti, cui hanno replicato Hall con la terza tripla e Cole con una palla rubata che ha permesso a Diop di segnare due punti facili in solitudine. Il secondo sorpasso di Varese l’ha firmato McDowell-White da tre, ma Alec Peters ha risposto con un jumper corto, poi un tiro libero di Hall e una difesa con l’ultimo tentativo, di Alviti, respinto dal ferro.
Tutti ovviamente a corrente alternata i singoli. Apprezzabile l’intensità di Jason Burnell; l’efficacia di Garrison Mathews che ha segnato 21 punti in poco più di due quarti poi la condizione atletica è vistosamente calata; Devin Booker si è fatto sentire a rimbalzo (7), poi ha finito la gara anzitempo per proteggere il piede sinistro dolorante; Diego Flaccadori ha dato una mano importante in regia; Ousmane Diop ha giocato con intensità contro lunghi di qualità come Nate Renfroe; RJ Cole ha faticato soprattutto al tiro, ma ha suggerito bene; Alec Peters ha sbagliato qualche tiro che normalmente non sbaglia, ma ha segnato i tiri importanti.
Martedì si replica contro Verona.
ARMANI OLIMPIA MILANO-OPENJOBMETIS VARESE 95-90 (22-17; 22-19; 21-26; 30-28)
Armani Olimpia Milano: Cole 2 (1/2), Hall 12 (0/1, 3/4, 3/4), Mathews 21 (1/2, 4/8, 7/7, 5 rim); Peters 7 (2/3, 1/6), Booker 8 (3/4, 0/2, 2/4, 7 rim), Flaccadori 11 (1/3, 1/3, 6/8); Burnell 13 (1/2, 2/2, 5/7, 5 rim), Diop 9 (3/6, 3/4 tl, 6 rim), Peek 2, Stojanovic 8 (1/2, 2/2).
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