Tutti a discutere, giustamente, dei massimi sistemi nel basket italiano che ormai è senza confini. Ce n’è ben donde tra Nba Europe prossima ventura, che nell’attesa ha portato alla moltiplicazione americana delle squadre di Roma in serie A, e Nil Ncaa che falcidia alla base il Vecchio Continente delle sue nuove leve, anche se si sta aprendo qualche crepa nel sistema a maglie larghe di eleggibilità in buona sostanza anche di già professionisti. Solo l’Eurolega al momento tiene botta allo sbarco Nba in Europa, mentre la Fiba si è subito inchinata. Ci ha messo però del suo con l’annuale aggiornamento delle regole del gioco dall’1 ottobre prossimo, alimentando confusione in campo e fuori in particolare sdoppiando le categorie di falli antisportivi e tecnici.
Sarà anche per l’imminente Mondiale femminile, in cui l’Italia torna dopo 32 anni di assenza, e per l’ancora più prossimo inizio per la Nazionale maschile della seconda e decisiva fase di qualificazione alla Coppa del Mondo 2027, ma è passato pressoché sotto silenzio il bilancio definitivo e complessivo dell’estate azzurra delle nazionali giovanili. O, meglio, l’ha tracciato il responsabile del settore squadre nazionali maschili Gigi Datome con quella che ci era parsa una dichiarazione intempestiva perché uscita il giorno stesso del primo successo all’Europeo dell’Under 16 femminile contro la Lettonia a fine girone di qualificazione di prima fase, gara ininfluente perché le Azzurrine erano già ultime e le lèttoni viceversa già prime nel raggruppamento. Invece, Datome deve avere avuto una premonizione perché, incocciata di brutto negli ottavi di finale nella Francia fin lì imbattuta e alla fine terza, l’Italia U16F è retrocessa in Division B perdendo poi contro la Polonia la sfida per il 9°-16° posto. Era declassata già lì perché la Bulgaria, contro cui nella semifinale 13°-16° posto le Azzurrine hanno ottenuto il loro secondo e platonico successo, era salva anzitempo quale Paese organizzatore del prossimo Europeo U16F. L’Italietta ha poi legittimato la retrocessione perdendo anche la finale di classificazione 13°-14° posto contro Israele, 2-0 su Carlotta Amendola (Futurosa Trieste) e compagne nel torneo dopo anche il successo nel girone di qualificazione.
Una retrocessione azzurra in Division B nella breve storia di Vale Tal Gei, blog che il mese prossimo compirà 5 anni, è evento del tutto straordinario che in questa estate 2026 fa da contraltare all’argento conquistato dall’Under 18 dei ducalini Federico Bottelli e Wherter Bellinaso, emuli giunti a un passo dall’oro U20 2025 vinto dall’altra coppia Ueb Cividale, già emigrata, composta da Francesco Ferrari, Mvp del torneo, e Leonardo Marangon. Alloro di cui Datome non ha menato eccessivo vanto, sostenendo anzi che al di là dei risultati lo sforzo federale è di dare identità e cultura alle varie nazionali tali da renderle riconoscibili in ogni categoria di appartenenza. Il problema è che mai come in questa estate di giovanili azzurre il settore, risultati alla mano perché alla fine ci vogliono anche quelli, si è reso assai poco riconoscibile.
L’altro migliore risultato è stato il settimo posto dell’U18F annata che, assieme alla maschile di Marco Sodini sodale di Datome nei progetti Academy e Ogni Regione Conta, è stata l’unica a qualificarsi negli Europei nella parte nobile del tabellone, quello dal primo all’ottavo posto che può portare a medaglia. Per il resto è stata seconda metà del tabellone. Nell’U20 sono arrivate due salvezze sudate fino all’ultimo grazie a due tredicesimi posti, con gli Azzurrini che hanno abdicato così al tetto d’Europa. Nell’U16, oltre alla retrocessione rosa, c’è stata la salvezza azzurra ottenuta con un solo successo nella sfida di classificazione 9°-16° posto contro Israele e poi con la 12^ piazza finale. Seconda metà del lotto di 16 partecipanti anche nei due Mondiali 2026 U17: l’Italia maschile è arrivata 13^, la femminile 10^. Nel 2027 faremo solo il Mondiale U19, guadagnato quest’anno a EuroU18.
Non invogliano all’ottimismo anche i primi passi azzurri U15, sbocco finale dei progetti Academy, specie in versione in gonnella. Nel tradizionale torneo dell’Amicizia, propedeutico alle competizioni Fiba, con Spagna, Francia e Grecia le femminucce sono rimaste a secco. I maschietti, rullata la Francia, hanno perso di un punto con la Spagna e vinto di uno con la Grecia piazzandosi secondi, dietro gli iberici.
Insomma, bilancio da sopravvivenza con un solo squarcio di argento nell’estate azzurrina. Con la cultura già si sapeva che non si mangia. Ora si scopre che, anche se addizionata da identità, non porta a risultati certi almeno sul parquet. Avrà anche ragione Dan Peterson che con Datome, ct Luca Banchi e dg Salvatore Trainotti l’Italbasket ha tutto per uscire dalla crisi. Parlando di Nazionale maggiore, naturalmente. Perché per le nazionali giovanili pare tuttora aperta, sprazzi a parte. Anche se l’editoriale di Peterson sulla rosea sa anche di compensazione, dopo la botta che ha tirato alla Fip sull’annunciata riforma. Naturalmente speriamo di sbagliarci.