Altro che fusione con l’Nba, l’Eurolega rilancia
Offerte per quasi 700 milioni
Il Board of Shareholders di Euroleague Commercial Assets (ECA) si è riunito martedì 25 agosto per valutare i progressi nell’attuazione del Transformational Strategic Roadmap, il piano strategico lanciato lo scorso 3 marzo con l’obiettivo di accelerare la crescita a lungo termine, creare valore aggiunto e rafforzare la presenza globale di EuroLeague Basketball.
Al centro della discussione sono stati posti temi cruciali quali l’espansione del modello di franchigie, le relazioni con i principali stakeholder, la crescita commerciale e l’avanzamento del nuovo Strategic Business Plan triennale.
EuroLeague verso la seconda fase: 11 proposte in corsa
Il primo round per l’assegnazione delle nuove franchigie, avviato ufficialmente a luglio 2026, ha suscitato un notevole interesse: oltre 20 manifestazioni e proposte sono arrivate sia da club già inseriti in EuroLeague ed EuroCup, sia da nuovi investitori desiderosi di entrare nella competizione.
Dopo una prima selezione basata su criteri e parametri di valorizzazione ben definiti, 11 proposte sono state pre-accettate e hanno avuto accesso alla fase successiva del processo di assegnazione delle franchigie; altre quattro restano in valutazione.
Gli 11 club selezionati stanno ora formalizzando offerte vincolanti che, complessivamente, sfiorano i €700 milioni in franchise fees. L’investimento totale previsto nei prossimi cinque anni supera i €3,2 miliardi.
Le manifestazioni di interesse provengono sia da mercati europei con una solida tradizione cestistica, sia da nuovi progetti d’investimento dell’Europa continentale e del Medio Oriente.
Verso la decisione finale a settembre
Il Board ha dato il via libera alla prosecuzione dell’iter di valutazione e due diligence per gli 11 candidati pre-accettati.
Durante la seconda fase, Euroleague Basketball approfondirà l’analisi di ciascuna proposta, prima di sottoporre le raccomandazioni definitive agli Owners.
La riunione degli Owners, in programma a fine settembre 2026, sarà chiamata a esprimere l’approvazione finale.
L’obiettivo è quello di avviare la prima fase dell’espansione del modello in franchising già dalla stagione 2027-2028, definendo il numero e i nomi dei club che entreranno nel nuovo sistema.
Secondo le stime di JB Capital, tale processo dovrebbe accelerare l’esecuzione del piano strategico, puntando a portare il valore aggregato di EuroLeague e dei suoi club a €4,3 miliardi entro il 2027.
Ricavi in crescita del 15%
Nel corso della riunione, il Board ha ricevuto anche un aggiornamento sulle performance commerciali della competizione.
La dirigenza ha illustrato una previsione di crescita dei ricavi annui del 15%, superiore rispetto alle stime presentate all’Assemblea Generale del 7 luglio, grazie ai più recenti accordi commerciali siglati dalla Lega.
L’incremento riguarda tutte le principali aree: attività commerciali, media, digital e partnership.
Il piano strategico: focus su tecnologia, impianti e nuovi asset
La dirigenza ha presentato un aggiornamento sullo Strategic Business Plan triennale, che prevede iniziative per la crescita organizzativa e operativa e la creazione di nuove opportunità.
Le aree chiave includono l’espansione degli asset di EuroLeague Basketball sia nel basket professionistico sia in quello grassroots, l’innovazione tecnologica – con Euroleague Basketball+ come motore della trasformazione digitale – e la modernizzazione delle arene.
In quest’ottica nasce ArenaCO, una nuova struttura pensata per offrire a club e stakeholder accesso a finanziamenti e competenze per realizzare, rinnovare e gestire al meglio le proprie arene.
Il piano punta a portare la valutazione collettiva delle attività di EuroLeague Basketball a €2,5 miliardi entro tre stagioni.
Dialogo con NBA e FIBA
Il CEO di Euroleague Basketball ha inoltre aggiornato il Board sugli ultimi colloqui avvenuti con i vertici di NBA e FIBA per esplorare possibili ambiti di collaborazione futura nel basket europeo.
<Euroleague Basketball sta vivendo un forte slancio, sia dal punto di vista commerciale sia strategico>, ha dichiarato il CEO Chus Bueno.
Bueno ha evidenziato come il grande interesse generato dal processo di franchising sia la prova tangibile della fiducia di club, investitori e nuovi progetti nel futuro della competizione.
<Offerte vincolanti vicine ai €700 milioni, che rappresentano un investimento complessivo superiore a €3,2 miliardi nei prossimi cinque anni, dimostrano la forza del nostro modello di business e il valore che viene creato in tutta la Lega>.
Il processo di due diligence proseguirà nelle prossime settimane. Le conclusioni saranno presentate al Board of Directors e agli Owners a fine settembre, quando verranno votati il definitivo passaggio al modello in franchising, il numero delle nuove franchigie e i club che parteciperanno alla prima fase dell’espansione prevista per il 2027-2028.