Il Carlino: «Virtus Bologna e Saliou Niang, non ci sono spiragli per un ritorno»
Il Carlino: «Virtus Bologna e Saliou Niang, non ci sono spiragli per un ritorno»
La Virtus Bologna inizierà ufficialmente lunedì il lavoro in vista della stagione 2026-2027, ma lo farà con un gruppo inizialmente incompleto.
Per questo motivo il club ha deciso di rinviare il tradizionale appuntamento con i tifosi in occasione del primo allenamento, che sarà diretto da Daniele Parente. Per vedere la squadra quasi al completo bisognerà attendere l’inizio di settembre, quando rientreranno Aliou Diarra dal Mali, Bobi Klintman dalla Svezia, Tommaso Baldasso e Francesco Ferrari dagli impegni con l’Italia. Torneranno anche Alex Mumbrù, commissario tecnico della Germania, e il nuovo responsabile della preparazione fisica Roberto Molina, anche lui al seguito della selezione tedesca.
Nelle ultime ore è tornato d’attualità anche il nome di Saliou Niang, per via del delicato intreccio tra status professionistico e possibilità di giocare in NCAA. Sul suo futuro, però, la posizione della Virtus è chiara: “Il giocatore, promesso sposo di Lsu, ha lasciato la Virtus con un buyout e non ci sono spiragli per un ritorno in bianconero“, sottolinea Il Resto del Carlino. Il caso Niang si inserisce in un tema più ampio che potrebbe riguardare anche altri giovani italiani passati dalla serie A al college basketball, tra cui Quinn Ellis, Elisee Assui e David Torresani.
La Virtus, in ogni caso, non sembra intenzionata a cambiare i propri piani. Il roster è considerato chiuso e la scelta di affidare spazio a Matteo Baiocchi e Livio Berlingeri non nasce dalla necessità di trovare soluzioni d’emergenza. Il classe 2007 e il classe 2008 rappresentano invece investimenti precisi sul futuro, con Berlingeri considerato uno dei prospetti su cui il club ha deciso di puntare in modo più convinto.
Proprio Berlingeri ha attirato negli ultimi mesi l’interesse di diverse società italiane ed europee dopo essersi messo in evidenza nei tornei giovanili e nella Next Gen EuroLeague, confrontandosi con alcuni dei migliori talenti della sua generazione. Trattenerlo è stato quindi un segnale importante da parte della società, che lo considera parte integrante del proprio progetto di crescita.
Accanto a Baiocchi e Berlingeri c’è poi Marco Milazzo, classe 2009 e già protagonista nella scorsa stagione a livello giovanile.