Connubio calcio-basket a VE
per ora solo per rapporti
di buon vicinato

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Le foto pubblicate sui canali social del Venezia FC — con il portiere Filip Stanković che indossa una canottiera da basket Nocta con il numero 87, chiaro omaggio all’anno di nascita dell’Unione — hanno subito catturato l’attenzione dei tifosi. Se da un lato l’entusiasmo è scattato per la bellezza del capo, dall’altro l’immagine del portiere serbo con in mano un pallone dell’Umana Reyer ha scatenato la fantasia su una possibile collaborazione ufficiale tra i due club. Scatti che hanno collezionato una pioggia di like e commenti nell’arco di pochissime ore, riaccendendo il dibattito sulla sinergia tra le due principali realtà sportive della città lagunare.
Da anni il Venezia FC si è imposto come vero e proprio love brand globale nell’intersezione tra calcio, moda e lifestyle culture, grazie alle collaborazioni di alto profilo e a un’estetica ricercata. La scelta di utilizzare il basket come linguaggio visivo, affidandosi al brand ideato da Drake in partnership con Nike, conferma la volontà di esplorare nuovi territori espressivi.
La realtà, tuttavia, è legata a una semplice ed eccellente vicinanza di casa. Il Palasport Taliercio, casa della Reyer guidata da Neven Spahija, si trova a non più di cinquanta metri dal centro sportivo di Ca’ Venezia, dove si allena quotidianamente la squadra arancioneroverde di Giovanni Stroppa. Un vicinato che negli anni ha consolidato un ottimo rapporto tra le due società: dovendo realizzare uno shooting fotografico per la nuova canotta stile basket, il Venezia FC ha chiesto in prestito i palloni al club orogranata, che ha risposto con immediata disponibilità.
Una sintonia destinata a rafforzarsi e ad ampliare i propri orizzonti nel lungo periodo.
Ben presto, infatti, i due club si ritroveranno a condividere un’area d’eccellenza all’avanguardia: diventeranno veri e propri vicini di casa all’interno del nuovo progetto del Bosco dello Sport a Tessera. La Nuova Arena della Reyer Venezia, un impianto polifunzionale di ultima generazione da 10.500 posti pensato per la pallacanestro e i grandi eventi indoor, sorgerà infatti a brevissima distanza e a fianco del nuovo stadio di calcio da 18.500 posti, destinato ad accogliere le sfide casalinghe del Venezia.
Questa coesistenza fisica all’interno di un unico polo sportivo, moderno e sostenibile, rappresenta un’occasione quasi unica nel panorama italiano. Due realtà di vertice di discipline diverse condivideranno non solo la vicinanza geografica, ma anche un flusso continuo di tifosi, famiglie e appassionati che animeranno la zona durante tutto l’arco dell’anno.

Se in un futuro prossimo una vicinanza così stretta, accompagnata da rapporti istituzionali e personali già decisamente solidi, potrà davvero trasformarsi in sinergie commerciali, campagne di co-marketing o iniziative d’immagine congiunte, lo dirà solo il tempo. A oggi, pur condividendo una profonda stima reciproca, un’identica radice territoriale e spazi futuri del tutto confinanti, le due società continuano a seguire percorsi gestionali, economici e agonistici distinti e indipendenti. Ognuna rimane focalizzata sui propri obiettivi di campo e di bilancio, conscia però che la nascita del Bosco dello Sport offrirà a entrambe una vetrina di livello internazionale.

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