A: Cantù chiude il roster
con Isaiah Miles ala forte
apre il campo con il tiro da 3

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Acqua S.Bernardo Pallacanestro Cantù annuncia di avere ingaggiato l’ala statunitense Isaiah Darnell Miles. Nato il 9 giugno 1994 a Baltimora, Maryland, Miles è alto 203 cm per un peso di 100 kg.

Affermatosi negli anni dell’high school come uno dei migliori prospetti del Maryland, attira le attenzioni di un college di Division I come Saint Joseph’s University. Nell’ateneo di Philadelphia rimane per quattro anni, crescendo di stagione in stagione, fino a chiudere il suo percorso nel 2016 con un’annata da oltre 18 punti a partita, la vittoria della Atlantic 10 Conference e il premio di Most Improved Player.
Nel 2016 inizia così la sua carriera da professionista a Dijon, mettendo insieme una stagione da 12.2 punti di media. Sarà la prima di dieci stagioni nelle quali totalizzerà l’incredibile percentuale del 41.7% da tre punti, un dato che certifica le qualità di tiratore di tutto rispetto.
La sua seconda stagione è in Turchia, all’Uşak Sportif, dove supera ancora la doppia cifra realizzativa. Torna nuovamente in Francia nel 2018-2019, a Limoges, con cui disputa anche una EuroCup da 10.3 punti a gara. Nell’estate successiva firma un contratto con i Philadelphia 76ers, che lo girano però immediatamente ai Delaware Blue Coats, la squadra a loro affiliata in G-League. Nel febbraio raggiunge un accordo con Cholet, ma la pandemia di Covid-19 interrompe il campionato francese prima che possa debuttare con la nuova maglia. Riparte quindi dagli israeliani dell’Hapoel Holon, con cui è protagonista di una grande avventura in BCL da oltre 15 punti di media e vince la Lega Balcanica da MVP delle Final Four. Nel 2021 si sposta in Grecia al Promitheas Patras, disputando nuovamente l’EuroCup. Rimane nello stesso campionato anche l’anno dopo, firmando con l’AEK Atene. Nel 2023-2024 è di nuovo nel campionato israeliano al Maccabi Ramat Gan, segnando 13.4 punti a partita, tanto che l’Hapoel Tel Aviv lo preleva per il finale di stagione. L’anno successivo torna al Maccabi Ramat Gan, iscrittosi nel frattempo anche alla BCL. Inizia infine la stagione 2025-2026 allo Cholet, ma a dicembre si sposta in Turchia al Merkezefendi con cui mantiene una media di 11.3 punti e 4.1 rimbalzi a partita.

LE DICHIARAZIONI
Isaiah Miles: «Sono molto felice di poter entrare a far parte di questo Club. Nei miei 10 anni di carriera non ho mai giocato in Italia, ma ho chiesto informazioni ad alcuni miei ex compagni e mi hanno parlato molto bene di questo posto, raccontandomi in particolare di quanto siano appassionati i tifosi di Cantù. Sono entusiasta e spero che insieme potremo vivere una stagione speciale».

Simone Giofré (gm): «Con Isaiah si completa il roster 2026-2027. Quando si arriva all’ultimo giocatore da ingaggiare, le caratteristiche diventano sempre molto specifiche e selettive. Crediamo che Miles possa sicuramente, grazie alle sue qualità, portare nuove opzioni per completare il pacchetto lunghi».


Fonte:

Sito Uff. Pall. Cantu

𝐂𝐀𝐍𝐓𝐔’ 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐋𝐄𝐓𝐀 𝐈𝐋 𝐑𝐎𝐒𝐓𝐄𝐑 𝐂𝐎𝐍 𝐈𝐒𝐀𝐈𝐀𝐇 𝐌𝐈𝐋𝐄𝐒, 𝐔𝐍’𝐀𝐋𝐀 𝐆𝐑𝐀𝐍𝐃𝐄 𝐂𝐇𝐄 𝐏𝐔𝐎’ 𝐀𝐏𝐑𝐈𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐌𝐏𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐈𝐋 𝐓𝐈𝐑𝐎 𝐃𝐀 𝐓𝐑𝐄
L’𝐀𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐒.𝐁𝐞𝐫𝐧𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐂𝐚𝐧𝐭𝐮̀ ha completato il proprio roster per la stagione 2026-2027 con l’ingaggio di 𝐈𝐬𝐚𝐢𝐚𝐡 𝐃𝐚𝐫𝐧𝐞𝐥𝐥 𝐌𝐢𝐥𝐞𝐬, ala grande statunitense classe 1994. Nato a Baltimora, 203 centimetri per 100 kg, Miles arriva in Italia dopo una carriera costruita tra Francia, Turchia, Israele, Grecia e G-League. Per il giocatore si tratta della prima esperienza nel campionato italiano.
La scelta di Cantù nasce dalla volontà di aggiungere al reparto lunghi un giocatore capace di offrire soluzioni differenti. Il general manager Simone Giofré sottolinea proprio la necessità di individuare, per l’ultimo tassello della squadra, caratteristiche particolarmente specifiche e individua in Miles un elemento in grado di ampliare le possibilità a disposizione nel settore dei lunghi.
Il profilo statistico racconta un giocatore con una caratteristica molto evidente: la pericolosità sul perimetro. Nel comunicato della società viene evidenziata una percentuale complessiva da tre punti del 41,7% nelle sue prime dieci stagioni da professionista, dato che trova conferma nei numeri delle diverse esperienze europee. A Limoges, per esempio, ha tirato con il 51,9% dall’arco in EuroCup nel 2018/19, mentre con Hapoel Holon in BCL ha prodotto 15,1 punti e 4,5 rimbalzi di media, tirando con il 55,3% da tre.
Anche l’ultima stagione offre indicazioni interessanti. Dopo l’esperienza iniziale a Cholet in Francia, Miles si è trasferito al Merkezefendi in Turchia, dove ha chiuso il campionato turco con 11,3 punti, 4,1 rimbalzi e 1,1 assist di media in 20 partite, accompagnati dal 45,5% da tre e dall’87,8% ai liberi. Il rendimento, però, ha avuto picchi decisamente superiori: contro Mersin ha realizzato 33 punti con 5/6 da due, 6/7 da tre e 7/8 dalla lunetta, mentre contro Büyükçekmece ha chiuso con 18 punti e 4 rimbalzi.
Il suo repertorio non si limita comunque al tiro. I dati mostrano una certa capacità di contribuire a rimbalzo e nella costruzione del gioco, come testimoniano gli 8 rimbalzi e 5 assist contro Bursaspor. È quindi un lungo che può aprire il campo, ma anche partecipare alle azioni senza essere esclusivamente un finalizzatore.
Alla corte di Frank Vitucci, Miles potrebbe diventare un elemento tattico importante proprio per la possibilità di allargare il campo. La sua presenza da ala forte dovrebbe consentire a Cantù di alternare quintetti più fisici ad assetti nei quali il numero quattro americano costringe la difesa avversaria a uscire lontano dal canestro. La capacità di punire gli aiuti con il tiro da tre potrebbe inoltre creare spazi per le iniziative degli esterni e per il gioco interno.
Resta da verificare l’adattamento alla LBA, un campionato nuovo per Miles: il giocatore, però, arriva con una lunga esperienza internazionale e sembra affrontare la nuova sfida con entusiasmo, dichiarandosi particolarmente incuriosito dall’ambiente canturino e dalla passione della tifoseria.
Per Vitucci, dunque, Cantù aggiunge un quattro moderno, esperto e soprattutto capace di modificare gli equilibri offensivi grazie alla minaccia perimetrale. Un profilo che, sulla carta, può completare il reparto lunghi offrendo una dimensione differente rispetto al classico lungo interno.

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