Il mercato cambia, anche e soprattutto in EuroLeague. I club bloccano oggi i giocatori di domani, con contratti lunghi e prestiti nel breve periodo. Pratica che sta spingendo anche Olimpia Milano.
EuroLeague, il mercato cambia strategia: i club bloccano oggi i giocatori di domani
La diminuzione dei giocatori selezionabili sul mercato, visto l’esodo dei giovani in NCAA, ma anche una NBA sempre più larga con GLeague e nuove forme contrattuali, oltre a un’Asia estremamente competitiva, sta spingendo le squadre di EuroLeague verso un nuovo trend: firmare un giocatore con un contratto pluriennale, quindi cederlo in prestito.
Insomma, progetti a lungo termine su giocatori specifici. Il gm dell’Olimpia Milano Daniele Baiesi ci sta puntando particolarmente. In questa sessione di mercato, l’Olimpia ha contrattualizzato Dante Maddox Jr, cedendolo in prestito a Tortona, ma con la prospettiva di un ruolo importante in biancorosso magari già la prossima stagione. Ma anche Andrea Loro e Andrea Calzavara, due italiani in rampa di lancio che saranno lasciati per un altro anno a crescere rispettivamente a Verona e Udine.
Ma il mercato dice che questa tendenza sta aumentando sempre di più. Non tanto tra chi dispone di budget praticamente illimitati, come Panathinaikos, Olympiacos o Fenerbahce, quanto tra club che sono nella fascia medio-alta a livello di budget. Il senso è ovvio: avere già per le mani un giocatore su cui si decide di puntare, seguirne lo sviluppo e quindi inserirlo in un futuro prossimo. E anche se c’è il rischio legato a clausole contrattuali varie di uscita, la ricompensa si chiama buyout. Perché se rispetto al calcio i trasferimenti non esistono nel basket, il Barcelona liberando Shengelia, Wright e altri giocatori questa estate ha prodotto 3 milioni di euro.