Il palaRubini ancora nelle mani comunali…
Proposta fatta alla Pallacanestro Trieste
Da Il Piccolo a cura di Lorenzo Gatto. Continua a ritmi serrati l’interlocuzione tra il Comune di Trieste e i vertici della Pallacanestro Trieste per definire il futuro del palaRubini. Dopo il tavolo tecnico tenutosi all’inizio della scorsa settimana, che aveva gettato le basi per cercare una strada condivisa, i tecnici del Municipio hanno individuato una soluzione ritenuta percorribile. Un’opzione sul tavolo c’è, insomma, ma si attende da parte della Pallacanestro Trieste una documentazione più approfondita e dettagliata rispetto al primo materiale inviato nei giorni scorsi. L’eventuale sostegno o contributo economico che il Comune potrebbe mettere in campo per sostenere la gestione della struttura, infatti, deve necessariamente muoversi all’interno di un perimetro normativo ben preciso. Nello specifico, si tratta delle regole stabilite dall’Unione Europea sugli aiuti di Stato per le infrastrutture sportive, disciplinate da un apposito regolamento del 2014. Questo testo fìssa parametri rigidi entro i quali qualsiasi intervento pubblico deve rientrare per evitare sanzioni o contestazioni. Per far quadrare i conti con le normative comunitarie servono numeri precisi, piani di gestione dettagliati e impegni operativi chiari. E soprattutto un bilancio che metta chiaramente in luce le passività del club. Ed è proprio su questo aspetto che la macchina si è momentaneamente inceppata. La documentazione fornita finora dal club non è ancora sufficiente per permettere agli uffici comunali di completare le verifiche e formalizzare la delibera. La volontà di chiudere la partita e c’è da entrambe le parti, ma il tempo stringe. La palla torna in mano alla Pallacanestro Trieste.