Antonini: una costola rotta
lascio TP violenta per PA
A giorni parlerà del ricorso al Tar

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😨 L’AGGRESSIONE A TRAPANI

Valerio Antonini parla dopo l’aggressione di sabato. «Una costola rotta. Lascio la città come l’ho trovata. Una violenza diffusa dal punto di vista del controllo del potere. Nella mia vita ho litigato con tantissima gente. Mai mi sono permesso di alzare le mani».

Aggressione Valerio Antonini a Trapani: «Una costola rotta. Lascio la città come l’ho trovata»

<Una costola rotta, varie escoriazioni, un’unghia che mi si sta staccando e altre varie ferite, emotive, per quello che è stato un agguato. Sono stato aggredito da una persona molto nota a Trapani, uno dei tre capi ultras del Trapani Calcio. Che senza dirmi niente mi ha aggredito fisicamente>.
Così Valerio Antonini ha parlato attraverso i suoi profili social dopo l’aggressione subita a Trapani nella giornata di sabato, a seguito della quale è stato soccorso in ospedale per accertamenti.
<[…] Una città che non si merita nulla. L’ho trovata in una condizione e la lascio nella stessa condizione. Una violenza diffusa dal punto di vista del controllo del potere – prosegue Antonini parlando della città di Trapani -. Indipendentemente dal fatto che sia successo a me, è una pagina vergognosa, che getta un’ombra inquietante sulla città>.
<Se c’era una sola possibilità che potessi pensare un domani di riportare la squadra a Trapani, evidentemente preferirò farla fallire piuttosto. Il Trapani Calcio resterà a Palermo. Così come il Trapani Shark qualora ottenessimo la serie A, spero a breve di avere questa sentenza favorevole. Io a Trapani ho finito. È una sconfitta per voi, non per me. Andrò in una città più importante, che mi ha già accolto. Non vedrò più Tranchida (sindaco Trapani ndr), se non nelle aule di tribunale>.
Oltre a descrivere l’aggressione di sabato, Antonini ha anche rivelato che il suo avvocato <è stato circondato tre giorni fa perché mi aveva difeso e perché era riuscito a vincere la causa alla Corte tributaria>. Questo – aggiunge – <per darvi l’idea di che gente vive a Trapani. Che porci maiali ci sono in città. Una cosa schifosa. Degli usciti di galera che meriterebbero di stare dentro, buttando la chiave>.
<Nella mia vita ho litigato con tantissima gente. Sono sicuro che non farete fatica a crederci. Ma non mi sono mai permesso di alzare le mani su nessuno>, conclude Antonini. Nei prossimi giorni il patron della Shark tornerà a parlare del ricorso al TAR di cui abbiamo dato notizia nella giornata di sabato.

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