Dopo quattro stagioni trascorse tra Germania, Turchia e Spagna, DeWayne Russell è pronto a riabbracciare il popolo di Treviso Basket. Per il playmaker statunitense si tratta di un ritorno speciale: nella Marca ha lasciato tanti ricordi, ha costruito legami significativi. È anche il luogo dov’è nata sua figlia. Ora non vede l’ora di ritrovare il Palaverde e il calore del popolo biancoazzurro.
Dopo quattro anni, sei tornato a Treviso. Qual è stato il primo pensiero quando hai sentito la possibilità di tornare?
Ero davvero emozionato all’idea di ritornare a Treviso. Qui ho stretto molti legami e ho tantissimi bei ricordi. Appena ho saputo che c’era questa possibilità non ci ho pensato due volte. Tornare in una città che considero speciale, assieme alla mia famiglia, è qualcosa che significa tanto per me.
Che emozione sarà rientrare al Palaverde e ritrovare il pubblico biancoazzurro?
Non vedo l’ora di tornare in campo, i nostri tifosi sono speciali e rendono sempre ogni partita al Palaverde più emozionante. Ricordo bene l’atmosfera che si respira durante le gare e il calore trasmesso dagli spalti. Credo che l’intera squadra sia impaziente di rivivere questi momenti insieme ai tifosi.
Dopo Treviso, hai giocato due stagioni in Germania, una in Turchia e una in Spagna. Quanto sei cresciuto come giocatore e come persona durante questi anni?
In questi anni sono cresciuto molto, sia come giocatore sia come persona. Penso di essere diventato un migliore compagno di squadra perché ora sono meno concentrato su me stesso e cerco di aiutare chi mi sta intorno. Anche fuori dal campo mi sento una persona più matura di un tempo: ogni esperienza mi ha insegnato qualcosa e mi ha aiutato a crescere, anche se rimango lo stesso ragazzo di sempre.
Cosa è mancato di più a te e alla tua famiglia della vita a Treviso? C’è un posto in particolare in cui non vedi l’ora di tornare?
Di Treviso ci sono mancati soprattutto gli amici e i rapporti che abbiamo costruito qui negli anni. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere persone davvero speciali, che ci hanno fatti sentire a casa da subito, quindi siamo felicissimi di essere tornati. Più che un posto in particolare, non vediamo l’ora di ritrovare la quotidianità e l’ambiente che ci sono rimasti nel cuore.
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