United Eagles Basketball Cividale era in diretta.
Conferenza stampa in diretta dalla Sala Consiglio di Gesteco S.p.A. in via Pramollo 6 a Povoletto.
Vedo Davide davvero in gran forma.
Un carissimo saluto
Eugenio
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Tutto molto bello, e non stiamo parodiando il compianto Bruno Pizzul. A noi, che siamo affezionati a quella fase pionieristica, è piaciuta soprattutto l’apertura della conferenza stampa in sede Gesteco per riavvolgere il nastro dei sei anni compiuti il 17 luglio scorso dalla Ueb Cividale in vista della sua settima stagione cestistica, la quinta in serie A2. In quella estate 2020 Davide Micalich lascia l’Apu Udine. Riceve l’imbeccata e la spinta giuste dall’amico Gabriele Drigo: <Tu devi continuare a fare basket. Vai da Adriano (Luci, ndr) che era con noi alla Snaidero>. Patron Luci, alias Gesteco sponsor fedele al territorio già ai tempi della vecchia Longobardi Cividale e poi anche piccolo azionista Pallalacesto amatori Udine nel rimpasto societario dopo la retrocessione arancione dalla serie A nel 2009, ritorna in pista.
Nella città ducale nasce così un’impresa, in senso stretto e anche lato, che nel giro di poco più di un lustro guadagna una <reputazione> marchio di fabbrica del gruppo Luci. Tradotta sul parquet dalla Ueb che, grazie al titolo sportivo di Valsesia, parte dalla B; in salita nella prima stagione solo a causa del Covid, non del tutto post, perché al palaPerusini si giocava a porte chiuse e vi si poteva accedere solo con permesso intercomunale di transito. Ebbene, quella impresa è già un modello sportivo non solo dal punto di vista tecnico – tattico e del lancio di giovani di primo piano sulla ribalta nazionale e internazionale, vedasi Francesco Ferrari e Lenardo Marangon, ma anche del tifo sempre pro e mai contro grazie alla Marea gialla.
Obiettivo reputazione, richiamato da Luci per tradizione aziendale di famiglia, ampiamente centrato dunque e a cui si è inchinato anche il presidente del Mittelfest, Toni Capuozzo, decano dei giornalisti presenti in sala alla Gesteco. Non è il caso adesso di mettere in discussione la credibilità conquistata per banali questioni di basket mercato 2026-2027. E’ stato detto, infatti, che alla Ueb continua la ricerca del secondo straniero. Non sarebbe un problema economico, ma una questione di trovare il soggetto giusto dal punto di vista morale per Cividale.
Pare singolare che, con tutto il mercato internazionale a disposizione, moralmente degno sia stato considerato finora solo Stacy Davis IV unico contatto e interesse ammessi dalla Ueb, anche se alla fine ha preferito rimanere a Cento (indegno?!). C’è fiducia in società comunque di avere un valido secondo straniero per l’inizio dell’attività il 12 agosto prossimo, quando saremo quasi a metà seconda fase della campagna abbonamenti. Dopo che si è chiusa già la prima e più favorevole e prima che l’1 settembre parta l’ultima chiamata, quella più penalizzante per i ritardatari. Se poi il secondo straniero non ci sarà per il raduno pre campionato, <non sarà perché non l’abbiamo voluto, ma perché non l’abbiamo trovato> è stata la chiosa.
Auguri per la ricerca, a meno che non sia l’aziendalista coach Stefano Pillastrini a non volerlo. Intanto, siamo contenti per Carlo Nobile perché resta in piedi la candidatura alla presentazione del secondo straniero per cui si è proposto dopo la seconda di fila nella sua Sertech dei suoi pari ruolo Ivan Mobio e Tommaso Vecchiola.