
Eccoli: i due raggruppamenti che, con ogni probabilità, disegneranno la prossima serie B nazinale. Trovate tutto nelle slide, ma prima una premessa che va fatta, perché ogni anno la stessa domanda torna puntuale nelle varie discussioni: “ma perché le siciliane vengono messe su al Nord?”
Facciamolo capire una volta per tutte, con chiarezza.
Chi gioca in Sicilia, ovunque sia il proprio avversario (derby esclusi), deve prendere un aereo o un traghetto. Non esiste trasferta “comoda” per una squadra siciliana: che l’avversario sia a Torino o a Bari, il costo e il tempo di viaggio non cambiano di molto. È un dato di fatto, non un’opinione.
Da qui la scelta che ogni anno divide le due correnti di pensiero: spostare le isolane in base all’equilibrio generale dei due gironi, non in base alla pura logica geografica. L’obiettivo non è accontentare la singola squadra siciliana, ma ridurre i chilometri complessivi percorsi da tutte le altre squadre del campionato. Se le tre siciliane finissero tutte al Sud, sarebbero decine di squadre della penisola a dover affrontare trasferte lunghissime e costosissime ogni stagione. Distribuendole diversamente, invece, il carico si spalma e il campionato nel complesso ci guadagna.
È una scelta che fa storcere il naso a prima vista, lo capiamo. Ma se si guarda il quadro intero (e non solo il proprio girone) è probabilmente la soluzione più sensata sotto il profilo economico e organizzativo.
Questi gironi sono frutto del lavoro del nostro staff, basato su criteri geografici, logistici e sulle consuetudini degli ultimi anni, oltre che sugli ultimi rumors emersi. Non sono ufficiali e non si escludono, ovviamente, ribaltamenti di scena.
