Ferrari a BS rivendica
mani libere, regala la BN
e sgradito ai tifosi si fa da parte

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Mauro Ferrari: «Io libero di decidere gli investimenti del mio gruppo»

Le parole dell’ex patron

Dal Giornale di Brescia a cura di Andrea Cittadini, le parole dell’ex patron Mauro Ferrari, dopo la chiusura di Brescia. Rivendica l’autonomia nelle scelte e tira dritto. Senza un minimo di autocritica. Per modi e tempi di uno strappo che ha stupito tutti. «Sono certo che da imprenditori riconoscerete il mio buon diritto a gestire con senso di responsabilità, ma anche in autonomia, gli investimenti del mio gruppo». Così Mauro Ferrari si rivolge agli imprenditori che erano coinvolti come sponsor nell’esperienza della pallacanestro Brescia. Lo fa in una lettera inviata nelle scorse ore, a distanza di una settimana dalla cessione del titolo a Roma.

Ferrari ha inviato una mail per proporre «la risoluzione consensuale del contratto in oggetto, con rinuncia a qualsivoglia pretesa dell’una parte nei confronti dell’altra, anche in relazione a pregressi rapporti». Con la cessione a Roma, infatti, nel pacchetto venduto all’avvocato statunitense Matiasic ci sono anche le sponsorizzazioni e gli accordi ancora in essere con Pallacanestro Brescia.

Nella mail inviata agli imprenditori Mauro Ferrari parla anche di futuro. «Auspico – scrive – che, a fronte della manifestazione di disponibilità di Pallacanestro Brescia Srl alla risoluzione consensuale, vorrete valutare con favore la possibilità di garantire il vostro supporto alla iniziativa sportiva nel mondo della pallacanestro che sta prendendo forma in queste ore grazie all’impegno del Comune di Brescia, di alcune imprese volonterose e di alcune figure manageriali e sportive di spicco».

Poi conferma che non prenderà parte al progetto puntando il dito contro i tifosi, pur riconoscendo il loro «disorientamento» dimenticando che la prima a scaricarlo – parlando di «fiducia venuta meno» – è stata la sindaca di Brescia Laura Castelletti. Ferrari nella mail scrive: «Come noto, ho dato disponibilità a supportare tale nuova iniziativa con una elargizione liberale, ma seppur a malincuore anticipo che il mio coinvolgimento sarà limitato a questa fase iniziale, anche in considerazione delle reazioni della tifoseria che mi ha qualificato come “soggetto non gradito”».

Infine dall’ex patron di Pallacanestro Brescia l’invito a non dimenticare. «Spero sinceramente – scrive agli sponsor – che da sportivi riconoscerete e ricorderete con piacere i grandi risultati che abbiamo conseguito negli ultimi anni, risultati che, di questo sono certo, costituiranno la base che permetterà alla storia di successo della pallacanestro bresciana di continuare e di prosperare».

Massimiliano Menozzi

Si ma non di prendere in giro le persone

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