Trieste: falsa partenza del nuovo CdA. Intanto Arcieri lavora al roster tra conferme e trattative
Falsa partenza a Trieste. Slitta il passaggio formale verso il nuovo corso societario. Il Consiglio di amministrazione, convocato per ratificare la ricostituzione del board dopo le dimissioni di Paul Matiasic, è stato infatti rinviato su richiesta di Connor Barwin, indicato come prossimo presidente del club. L’ex giocatore NFL avrebbe chiesto qualche giorno in più per valutare gli ultimi dettagli legati al proprio impegno operativo prima di accettare ufficialmente l’incarico, lasciato vuoto da Paul Matiasic dopo la cessione delle quote di maggioranza della Cotogna Sports Group che controlla il club.
La decisione congela anche l’ingresso nel Cda di Fausto Salvador commercialista pordenonese, ma triestino d’adozione scelto per rafforzare la governance societaria con una figura di comprovata competenza nella gestione economico-finanziaria. La nomina, secondo quanto filtra dagli ambienti vicini alla società, nasce all’interno della rete di consulenti che in passato hanno già collaborato con la proprietà in Friuli Venezia Giulia ed è estranea a logiche di natura politica.
Mercato Trieste, le prime conferme
Mentre la nuova governance attende di diventare operativa, il lavoro sul mercato non si ferma. Il gm Michael Arcieri – presente ieri a Bologna per l’assemblea di Lba – è volato negli Stati Uniti per seguire la Summer League, appuntamento fondamentale per osservare nuovi talenti e ampliare la rete di contatti in vista della prossima stagione. Prima di completare il reparto stranieri, però, l’obiettivo è consolidare l’ossatura italiana del roster, considerata la base da cui ripartire.
Le indicazioni più incoraggianti arrivano dalla situazione di Francesco Candussi. Il lungo friulano ha scelto di non esercitare la clausola d’uscita prevista dal contratto e, allo stesso modo, la società non sembra intenzionata a fare ricorso alle proprie opzioni di rescissione. Una doppia decisione che, di fatto, spalanca la strada alla permanenza del centro biancorosso, destinato a diventare il primo tassello della squadra che affronterà la prossima stagione di serie A.
Restano invece ancora da definire le posizioni di Lodovico Deangeli e Michele Ruzzier. Il capitano ha ribadito più volte la volontà di restare a Trieste, ma attende una proposta economica per formalizzare l’accordo. Cresce invece l’ottimismo per il rinnovo di Ruzzier, forte delle rassicurazioni ricevute da Arcieri prima della partenza per gli Stati Uniti. Più complessa, infine, la situazione di Markel Brown, che chiede il pieno rispetto degli accordi contrattuali già in essere.
Fonte: Il Piccolo
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Il bubbone del passaggio in blocco di quote da Cotogna sports group (Csg) a Newport holdings Llc alla Pallacanestro Trieste è scoppiato prima ancora del ventilato avvento di Nba Europe, sul cui altare potrebbe essere sacrificata una delle due neo elette romane ammesse in serie A e in Bkt EuroCup: la Maxima Roma di Paul Matiasic ex presidente PallTS e il Club Roma Spqr di Donnie Nelson e Luka Doncic. Il nuovo presidente incaricato dal Cda di Csg, Connor Barwin, elemento di continuità della prima ora, ha chiesto il rinvio del primo consiglio di amministrazione PallTS in quota Newport prima di sciogliere le riserve se accettare o meno il mandato ricevuto. La pausa di riflessione è forse dovuta al fatto che ha avuto esito un po’ freddino un incontro informale del gm Michael Arcieri con gli sponsor, ai quali ha fatto presente di stare più vicini alla società dopo l’uscita di scena di Matiasic. Al che forse Barwin, prima di assumere in persona responsabilità di tipo civilistico, vuole capire meglio chi e che cosa ha alle spalle pena avviare una gestione sponsor e botteghino come può essere in Fvg alla Ueb Cividale in A2. Questa falsa partenza è frutto di un passaggio di consegne mai condiviso da PallTS né con il consorzio Basket Trieste di simbolica minoranza né con l’unico offerente alla luce del sole, l’ex presidente Gianluca Mauro di PallTS. Realtà e offerta che, per quanto giudicate magari inadeguate dalla proprietà in apparenza uscente, sono espressione del territorio Fvg con cui Csg non ha una effettiva condivisione, lettere ruffiane a parte.
