Al termine dell’assemblea Lba, il presidente Maurizio Gherardini è stato a disposizione dei media per rispondere alle domande dei giornalisti, toccando vari argomenti.
<Oggi è stato un momento importante per la vita della nostra Lega, una condivisione necessaria e anche l’occasione per un primo bilancio di questa stagione. È stata un’assemblea molto sentita e partecipata che ha toccato vari argomenti, tra cui il più attuale, ossia il quadro che ci siamo trovati a vivere e gestire negli ultimi mesi. In questo periodo abbiamo cercato di dialogare con tutti gli stakeholders nazionali e internazionali, come Fiba ed EuroLeague, per cercare di capire come affrontare un momento di grande cambiamento nel panorama globale del basket. L’Italia è stata impattata forse più di altri Paesi, per il coinvolgimento della Capitale, Roma, con due nuove società che hanno rispettato tutti i parametri e le scadenze per essere regolarmente iscritte alla stagione 2026-2027. In vista del tavolo già concertato con la Fip, le risultanze emerse oggi nel confronto con i club su quelle che potrebbero essere le riforme strutturali del nostro sistema saranno da subito oggetto di discussione. Siamo consci che questo possa essere un momento in grado di favorire il cambiamento. Ci piacerebbe che l’assemblea delle società di Lba, rappresentando la parte apicale del movimento, possa avere un maggiore coinvolgimento e confronto su decisioni che possono toccare l’ecosistema in essere>.
Il presidente Maurizio Gherardini ha evidenziato il valore della presenza italiana nelle coppe europee: <Avere dieci squadre su sedici partecipanti al campionato nelle prime tre competizioni internazionali a livello continentale è un orgoglio e al tempo stesso una sfida per aggiungere valore alla nostra Lega domestica. Perché dovremo cercare di sostenere il livello delle varie competizioni e farci valere su tutti i fronti>.
Fonte: legabasket.it

Maurizio Gherardini è intervenuto a margine dell’Assemblea di Legabasket, offrendo un’analisi sul momento attuale del basket italiano e sulle profonde trasformazioni che stanno interessando la proprietà dei club. Il dirigente ha toccato i temi caldi del settore, dalle dinamiche dei grandi investitori fino al futuro della Lega.
Sollecitato su una precisa domanda riguardante le dichiarazioni dei giorni scorsi del presidente della Virtus Bologna, Gherardini non si è tirato indietro, spendendo parole di forte stima: «Massimo Zanetti è un brillante proprietario e un imprenditore che conosce perfettamente quelle che possono essere le problematiche di un sistema».
Il cuore dell’intervento di Gherardini si è poi spostato sulle nuove e repentine dinamiche societarie che stanno attraversando il movimento cestistico nazionale, scenari imprevedibili fino a poco tempo fa: «Siamo di fronte a cambiamenti inaspettati, a situazioni che in fondo erano lontane da qualsiasi ragionamento fino a qualche mese fa. Nella realtà dei fatti si tratta di imprenditori che hanno fatto scelte, imprenditori che hanno deciso di investire in un’altra realtà. C’è la presenza dietro le quinte di fondi di investimento che stanno cercando di investire con sempre maggiore frequenza nello sport in generale, non solamente nel basket ma anche nel calcio, in altre realtà».
Secondo il dirigente, la vera sfida che il basket italiano deve raccogliere non è soltanto sportiva, ma soprattutto culturale. Il modello tradizionale deve evolversi per accogliere i nuovi capitali senza perdere la propria identità.
«Dobbiamo pensare di essere capaci di interpretare un modo diverso di vivere lo sport nelle sue dinamiche – ha spiegato Gherardini -. I tempi sono così diversi rispetto al modello un po’ tradizionale di vivere lo sport. Il basket ha il patrimonio della storia, i valori di una fan base, di tifosi. Ma c’è anche la necessità di interpretare quelle che possono essere le dinamiche imprenditoriali di gente che investe in questo movimento».
In chiusura, un auspicio e una linea guida chiara per il futuro della governance del basket italiano, che deve mettere al centro la crescita collettiva: «L’importante è che la Lega cresca, l’importante è che sia una Lega delle 16 società, l’importante è che chi ha investito in una scelta diversa investa con la convinzione di fare crescere queste nuove realtà».