PallTS riqualifica
il playground
di piazza Carlo Alberto

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Con la riqualificazione del playground di piazza Carlo Alberto, Pallacanestro Trieste rinnova il proprio impegno verso la città, restituendo uno spazio destinato a diventare ancora una volta teatro di storie, passione e nuove generazioni di giocatori.

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Una nuova vita per piazza Carlo Alberto. Inaugurato il playground con l’iconico “Jumpman”

C’è un luogo, a Trieste, dove il basket è sempre stato molto più di un gioco. È il campetto di piazza Carlo Alberto, spazio iconico della città che oggi torna a nuova vita grazie al progetto promosso da Pallacanestro Trieste e realizzato assieme ai suoi partner.

Si è svolta l’inaugurazione ufficiale del nuovo playground con l’iconico logo del Jumpman, concesso proprio per il progetto di riqualificazione e restituito alla comunità dopo mesi di lavoro condiviso. Un intervento che ha ridato forma e identità a uno dei campi più amati dai triestini, trasformandolo in un punto di riferimento contemporaneo per lo sport urbano e l’aggregazione.

Il progetto rappresenta il risultato concreto di una visione comune: quella di valorizzare gli spazi della città attraverso lo sport, creando opportunità di incontro e crescita per le nuove generazioni. In questo percorso si inserisce anche il contributo degli studenti di Edilmaster – La Scuola Edile di Trieste, protagonisti attivi nella realizzazione del campo.

Al fianco di Pallacanestro Trieste, un network di realtà che ha reso possibile l’iniziativa: Project Backboard e Jordan Brand, con il supporto del Comune di Trieste, assieme allo Studio Architetti Bloccari, allo Studio Tecnico Flego, a Rosso Costruzioni, Mapei, B Trend, EdilMaster e Artgroup.

<Sono felicissimo, questo è il campetto dove tanti di noi son cresciuti – ha commentato Daniele Cavaliero -. Volevamo ridarlo alla città, alle ragazze e ai ragazzi con un volto nuovo. È il terzo campo in tre anni. Questo risultato è merito del lavoro straordinario della nostra associazione e di tutte le persone che ci hanno dato una mano. Questi progetti non si fanno da soli, si fanno insieme. Per questo il ringraziamento va a chi ha contribuito, a chi è passato a salutarci e a chi ha portato un po’ d’acqua ai ragazzi e alle ragazze di Edilmaster, presenti qui dalle 7 del mattino con questo caldo. Grazie a tutti>.

<Grazie alla Pallacanestro Trieste e a Daniele Cavalliero, che si è prodigato per questo intervento. È una riqualificazione bella, ma soprattutto importante e preziosa, perché restituisce ai giovani e alla città un luogo dove giocare, fare sport e incontrarsi. Ringrazio anche la circoscrizione, che ha seguito quotidianamente il progetto. Da parte mia, da parte del sindaco Roberto Dipiazza, da parte dei colleghi allo sport e di Michele Babuder per quanto riguarda il verde, un abbraccio a Daniele e alla Pallacanestro Trieste per questo nuovo regalo che fanno alla città>, ha dichiarato il vicesindaco Serena Tonel.

Le parole del gm biancorosso Michael Arcieri:
<Guardando questo campo e vedendo tutti voi qui, mi viene in mente quando avevo 10 anni e il parco era il centro della mia vita. Per me, la cosa più bella è essere qui con voi a celebrare questo spazio. Un grazie speciale va a Daniele Cavaliero, che è stato fondamentale per arrivare a questo risultato e per tutto quello che è stato fatto. Questo campo nasce per restituire alla città un luogo dove condividere la pallacanestro, stare insieme e far crescere nuovi ragazzi. È proprio da iniziative come questa che può partire la prossima generazione>.

<Essere qui dopo una stagione intensa e poter celebrare insieme è una cosa meravigliosa – ha aggiunto Mariabeatrice Cavarretta, direttrice dell’area Community and Fan Engagement -. Per noi è fondamentale mantenere la comunità unita: questa è ormai la terza stagione in cui facciamo la partita inclusiva, in cui tutte le realtà cittadine e giovanili giocano insieme nella stessa squadra. Vogliamo diventare sempre più un’unica cosa e imparare a essere sempre più squadra. Ringrazio Edilmaster, che rende possibili questi campi e li rende speciali, l’associazione Miti, a cui sono dedicati campo e tabelloni, e tutti quelli che hanno aderito alla partita inclusiva: Futurosa, Basket Trieste, una rappresentanza della Servolana, i Drum Squad, la Curva Nord, Daniele Cavaliero, Andrea Pecile, Stefano Bossi, Fight as One, Oltre quella Sedia e Cuore in Campo. Ora ci prepariamo alla partita inclusiva>.

Momento particolarmente significativo anche quello dedicato alla memoria, con il ricordo di Mitja Gasparo, con le parole di suo fratello Giulio, presidente dell’Associazione Miti:

<Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato alla riqualificazione di questo campo, che per noi è molto importante. Sono il fratello di Mitja Gasparo, scomparso a 24 anni in un incidente stradale nel 2014. Aveva una grande passione per la pallacanestro ed era sempre qui a giocare con gli amici. Da 11 anni organizziamo in suo ricordo un torneo di basket misto, 4 contro 4, aperto a tutte le età, che quest’anno dovrebbe svolgersi il 29 agosto, in attesa del via libera del Comune di Trieste. Ringrazio chi ha ideato il torneo, Davide Agapito per i disegni, la famiglia Musizza per le stampe e Daniele Cavaliero, che si è dimostrato una persona speciale. Per noi è stato importante sapere che queste immagini sarebbero rimaste qui>.

A chiudere, il valore sportivo e umano dell’iniziativa, sottolineato anche da Stefano Bossi:

<È bello essere qui, perché questo campetto rappresenta tutto quello che Michael Arcieri è riuscito a costruire in questi anni. Ha creato qualcosa che resterà per sempre: i risultati sportivi passano, ma queste cose rimangono. Ha formato persone di grande valore e ha dato a Trieste molto più dei risultati sportivi, questa è una cosa impagabile. Grazie a tutti, non è scontato, e ora divertiamoci>.

La serata inaugurale si è svolta in un clima di grande partecipazione, arricchita da momenti di sport e condivisione con il coinvolgimento di numerose realtà del territorio.

Con la riqualificazione del playground di piazza Carlo Alberto, Pallacanestro Trieste rinnova il proprio impegno verso la città, restituendo uno spazio destinato a diventare ancora una volta teatro di storie, passione e nuove generazioni di giocatori.

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