A: Watson rinuncia a Eurolega
per EuroCup a Venezia
e il progetto Reyer

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BOOM! Blitz Reyer, che colpaccio: firmato Glynn Watson.
Uno dei migliori realizzatori dell’ultima EuroLeague è pronto a una nuova sfida in Italia. Il playmaker 29enne Glynn Watson ha infatti finalizzato un accordo con l’Umana Reyer Venezia, dopo avere rifiutato offerte economicamente più vantaggiose da parte di alcuni club turchi.
Watson ha scelto di sposare il progetto orogranata per competere ai massimi livelli in EuroCup sotto la guida di coach Neven Spahija. Il suo obiettivo dichiarato è confermarsi in futuro come un giocatore di prima fascia nel panorama dell’EuroLeague, forte anche della conoscenza del piano ambizioso del club del presidente Federico Casarin che prevede, tra le altre cose, la nuova Arena da 10.500 spettatori e un futuro ai vertici del basket europeo. Un blitz notturno dello stesso Casarin ha di fatto permesso di chiudere la trattativa con l’agenzia del giocatore (la Andy Bountogianis, la stessa dello storico ex Michael Bramos).
Watson prenderà in cabina di regia il posto di RJ Cole, che ha lasciato la laguna con direzione EA7 Emporio Armani Milano. La guardia americana arriva da una straordinaria stagione da rookie in Eurolega con l’Asvel Villeurbanne, dove ha messo a referto numeri di altissimo livello, con una media di 14,2 punti, 2,4 rimbalzi, 3,1 assist e una media di 14,4 PIR a partita. Il giocatore si è classificato 19° nella EuroLeague per punti segnati ed è andato 20 volte in doppia cifra.
Un giocatore dallo status eccezionale e dai numeri straordinari, potenzialmente da medio-alta Eurolega, ha scelto invece Venezia.
Una scelta strategica ben chiara da parte del club del patron Luigi Brugnaro, in un’annata caratterizzata da pochi italiani sul mercato e da costi decisamente esorbitanti. Il pacchetto “indigeno” dell’Umana Reyer Venezia è formato da Tessitori, Candi, De Nicolao, Grant, Maretto e Janelidze: un gruppo di buon livello, ma non al top se confrontato con altre realtà della serie A. Squadre come Tortona (che ha firmato Eboua, Amar Alibegovic e Bortolani) o Napoli (scatenata sul mercato con gli innesti di Petrucelli, Spissu e Jakimovski) hanno fatto la voce grossa sul fronte nazionale.
La scelta della dirigenza lagunare è stata di risparmiare qualcosa sul blocco italiano per investire maggiormente sui sette stranieri. In quest’ottica si inserisce la prima mossa nel reparto guardie: l’innesto di Watson. Prima di affondare il colpo sul nativo di Chicago, la dirigenza veneziana aveva mostrato un forte interesse per altri due profili, ovvero Daron Russell e DJ Steward. L’opportunità concreta di firmare Watson ha però congelato tutte le altre trattative calde.
Per il ruolo di guardia tiratrice, invece, registriamo un forte interesse per il classe 1998 Sir’Jabari Rice, reduce da una buona stagione ad Andorra.

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