La retromarcia di Stacy Davis IV, che ha deciso di rimanere a Cento, induce a rivalutare quanto dichiarato dal presidente Davide Micalich alla Sponsor Night martedì scorso a Villa Caiselli in località Cortello di Pavia di Udine. In quella occasione ha ribadito che preferibile per il secondo straniero Ueb è che abbia già conoscenza del campionato di serie A2, ma che comunque Cividale si muove tra quattro o cinque opzioni. A tanto non arriviamo. Al massimo come alternativa a Davis, all around, avevamo abbinato l’idea Robert Allen, più ala-pivot, a cui Torino presenterà un’offerta, ben sapendo che è obiettivo ambizioso e conteso da piazze economicamente più forti: «Vorremmo diventasse il faro della nostra squadra, ma sappiamo anche che non sarà facile», ha chiosato coach Paolo Moretti a La Stampa.
La scelta del secondo straniero potrebbe essere anche per la Ueb un problema economico. Le cronache all’indomani della Sponsor Night, infatti, hanno puntato anche sulla permanenza al fianco della Ueb della Mep rappresentata in Villa da Paolo Schneider, braccio destro dell’ex proprietario Giorgio Del Fabbro che, dopo la cessione dell’azienda, non potrebbe più garantire i 300 mila euro annui per il basket che pare abbia stanziato finora. Ecco allora che fra le quattro o cinque opzioni annoverate da Micalich in subordine a quella di un secondo straniero esperto del campionato potrebbe riprendere piede anche l’altra di un novizio, come con Vincent Cole preso in corsa il secondo anno di A2 cominciato con il solo Lucio Redivo. Reduce da un’esperienza nei Paesi Bassi, era alla sua seconda esperienza in Europa in fuga da Israele in guerra. La sua scelta fu intempestiva perché chiamato al capezzale di una Ueb perdente, che aveva bisogno di un Usa più esperto e arrivò così Doron Lamb.