Congratulazioni a Ousmane Diop, che ha conquistato il suo primo scudetto Lba con l’Olimpia Milano.
A Udine è cresciuto, ha mostrato tutto il suo potenziale e ha posto le basi di un percorso che oggi lo porta a festeggiare il titolo di Campione d’Italia.
Siamo orgogliosi di avere condiviso una parte del tuo cammino e ti auguriamo che questo sia soltanto il primo di tanti altri grandi traguardi.
Complimenti! 


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Diamo a Cesare quel che è di Cesare: dalla Virtus Feletto al tetto d’Italia. Perché, piaccia o non piaccia, è stata la società dell’hinterland udinese del presidente Roberto Caruso a scovare a Dakar una nidiata di giovani senegalesi, di entrambi i generi, tra i quali Ousmane Diop che ha trapiantato in Friuli. Nel 2015 il giocatore senegalese, di formazione italiana, è stato tesserato dalla Virtus e dal 2016 al 2018 in doppio tesseramento con l’Apu, con cui ha esordito in A2. Gran parte del merito della crescita di Diop in Friuli è dovuto a Lorenzo Bettarini, che può dare informazioni competenti sul tipo di co-gestione di Ousmane tra le due società udinesi conclusosi con un confronto all’arma… bianca tra Caruso e l’allora manager Apu, Davide Micalich, che all’epoca patron Alessandro Pedone si era detto disposto a tutelare legalmente. Lì è finita l’avventura del neo – scudettato in Friuli che, dopo sei stagioni da tesserato Dinamo Sassari dato in prestito per un anno a Cagliari e due a Torino, nel 2024 è approdato all’Olimpia Milano con cui ha centrato il Triplete 2025-2026.