Nuovo incontro Nba-Eurolega
Le parti si sono incontrate
Dalla Gazzetta dello Sport. Nuovo incontro ieri a Mies, in Svizzera, sede della Fiba, tra i rappresentanti dell’Eurolega e della Nba: sul tavolo, dopo l’annunciato sbarco di Nba Europe, le possibilità di accordo per una lega comune invece di andare avanti per vie separate. Secondo quanto trapelato, c’è stato uno scambio di opinioni, ma non c’è nessun passo avanti che le parti vogliono condividere al momento, se non una nota congiunta in cui dichiarano di avere «continuato discussioni costruttive sul futuro del basket europeo e potenziali opportunità di collaborare». È stato considerato un dialogo positivo, già fissato un nuovo appuntamento per il mese di luglio.
Adesso serve una nuova coppa europea di Dan Peterson
L’idea di The Coach
Dalla Gazzetta dello Sport a cura di Dan Peterson. Quest’anno, solo sette dei 16 club di serie A sono stati iscritti alle coppe europee: in Eurolega; Venezia e Trento nell’Euro Clip; Trieste e Trapani nella Champions League; Sassari nella Fiba Cup. Poi, con la chiusura di Trapani, ne sono rimasti sei. Il danno di non avere tutte le società di A in Europa è tremendo. Basta guardare Brescia: bella squadra, finale-scudetto l’anno scorso. Ma quest’anno, non giocando in Europa, sono crollati nel play-off contro Milano: non erano abituati a giocare ogni 2-3 giorni. Ma questo è solo un esempio. Il vero danno è alla qualità del campionato. Le 10 squadre che non giocavano in coppa sono sempre scese in campo solo di domenica. Prima di tutto, questo ammazza gli americani, abituati a giocare più di frequente. Secondo, si annoiano tutti i giocatori. Terzo, perdono la “condizione della partita” cioè gambe, polmoni, muscoli, rifessi. Quarto, quando giocano, sono più a rischio infortuni. Quinto, perdono il “ritmo” della partita. Sesto, perdono il “ritmo” del tiro: sbagliano conclusioni che, con ritmo giusto, entrerebbero. Settimo, perdono intensità. Bisogna trovare un modo per tenere attive tutte le 16 squadre della serie A. Bisogna essere creativi. Prendiamo Cantù, Udine, Tortona, Brescia, Napoli, Treviso, Varese, Scafati (neopromossa) e la vincente del play-off A2 (che sarà neopromossa) e inventiamo una coppa europea non costosa, solo con Paesi vicini Esempi: Svizzera, Austria, Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Francia. Sono sette. L’Italia fa otto. Facciamo 4 gironi di 16 squadre, due club da ogni Paese. Ogni club italiano giocherebbe almeno 30 partite extra. Poi, le 4 squadre che vincono i gironi farebbero una Final Four a Bologna. O altrove. Più basket con poche spese. Questa coppa avrebbe lo stesso valore tecnico della vecchia Coppa Korac. E il livello della serie A farebbe un grande salto di qualità.