Memorial Patelli 2013
tre giorni indimenticabili
ma con qualche dimenticanza

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Si è tenuto nelle giornate del 22, 23 e 24 maggio scorsi, in quel di Monfalcone, il Memorial Paolo Patelli: un evento che, con il tempo, si sta sviluppando sempre di più e che in questa stagione ha coinvolto le annate 2013 maschili e femminili del Friuli Venezia Giulia, suddivise equamente fra palaPaliaga e palestra “Verde”.

Un evento che ha voluto ricordare il dottor Paolo Patelli, indimenticata figura del Friuli Venezia Giulia cestistico e che ha regalato tre giorni pieni di entusiasmo, energia, fatica e rispetto.

I prospetti classe 2013 hanno potuto vestire la maglia gialloblù del Friuli Venezia Giulia, muovendo i primi passi nel percorso federale a loro dedicato e di cui sono gli unici, veri, protagonisti. Grazie all’ospitalità della Falconstar Monfalcone, ai giovani arbitri presenti e ai formatori, oltre ovviamente allo staff tecnico e sanitario che ha seguito entrambi i gruppi con grande attenzione, ne è venuto fuori un evento professionale e appassionato.

Al termine del Patelli, ulteriori belle notizie: 24 ragazze e altrettanti ragazzi sono stati nominati “convocabili” per il Centro di Alta Specializzazione, l’appuntamento fisso di fine agosto in quel di Lignano. Oltre a ciò, per quanto riguarda le ragazze, dodici saranno convocate per il Torneo di Castel San Pietro (11, 12 e 13 giugno 2026), per confrontarsi con altre regioni fra le quali Lazio, Lombardia, Veneto, Puglia, Emilia Romagna e altre ancora.

<Grazie alle famiglie e alle società – le parole dell’RTT Alessandro Guidi – per la disponibilità, oltre che al Comitato Fip Friuli Venezia Giulia per dare sempre attenzione ai propri giovani. La parola d’ordine? Più miglioro, più mi diverto>.

Siamo contenti, come titola il comunicato della Fip Fvg, che il memorial Patelli – anche perché il dottor Paolo era una più che degna persona – sia stato una tre giorni indimenticabile, ma ribadiamo le osservazioni fatte all’atto del comunicato di annuncio della manifestazione. Dopo tre giorni di contatti – tentati e falliti il venerdì, telefonico il sabato e via whatsapp la domenica – l’Rtt Alessandro Guidi – al motto di sbaglia solo chi fa (logico) – ha riconosciuto quel che avevamo fatto notare: nell’annuncio mancavano le convocazioni del settore femminile. Cosa, per la verità, a cui eravamo abituati già per gli allenamenti, per i quali arrivavano solo le convocazioni maschili.
Quanto alla singolare formula per entrambi i settori – prima giornata Bianca vs Rossa e Azzurra vs Verde, seconda con sfide incrociate vincente-perdente del primo giorno e terza finali 3°-4° posto tra perdenti nel primo turno e finali 1°-2° posto tra vincenti il primo giorno – alla fine non c’è alcun riscontro di classificazione e formazioni. Allora che bisogno c’era di definire finali le gare dell’ultima giornata? Nel contatto telefonico del sabato l’Rtt ci ha spiegato che la formula, così come l’abolizione del torneo delle Province, ha uno scopo protettivo dalle sperequazioni quantitative e qualitative di giovani provenienti dalle varie realtà territoriali. Fuori discussione la professionalità e la competenza tecnica dello staff, un memorial così concepito – lo ribadiamo – è però per iniziati tanto da essere difficile da spiegare al volgo. Non crea movimento.  

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