BBG Gallarate
Dinamo Gorizia
90
94
(21-16, 53-48, 71-77)
(21-16, 32-32, 18-29, 19-17)
BBG Gallarate: Beretta, Meier 7, Veronesi, Macchi ne, Clerici 14, Albique 3, Ballarin 11, Ciccarelli 3, Romanò 24, Lunardi 4, Lynch-Daniels 24. Allenatore Allegretti.
Dinamo Gorizia: Peresson, Perin 30, Sertic 5, Sara, Dovera 9, Fall ne, Ius 10, Colli 8, Venturini 7, Giacchè 20, Micalich 5. Allenatore Tomasi.
NOTE: TL 11/13 – 11/19; 2P 23/43 – 13/26; 3P 11/30 – 19/39. RIMBALZI 34-41.
Dinamo Gorizia
90
94
(21-16, 53-48, 71-77)
(21-16, 32-32, 18-29, 19-17)
BBG Gallarate: Beretta, Meier 7, Veronesi, Macchi ne, Clerici 14, Albique 3, Ballarin 11, Ciccarelli 3, Romanò 24, Lunardi 4, Lynch-Daniels 24. Allenatore Allegretti.
Dinamo Gorizia: Peresson, Perin 30, Sertic 5, Sara, Dovera 9, Fall ne, Ius 10, Colli 8, Venturini 7, Giacchè 20, Micalich 5. Allenatore Tomasi.
NOTE: TL 11/13 – 11/19; 2P 23/43 – 13/26; 3P 11/30 – 19/39. RIMBALZI 34-41.
Perin suona sempre due volte e la Dinamo Corsara Nera conquista Gallarate. Ancora un successo esterno e ancora in volata per i ragazzi di coach Tomasi che espugnano il parquet della Yamamay, chiudono sul 2-0 la serie ed entrano con ambo i piedi nei quarti dei play-off: prossima tappa Pizzighettone mercoledì 13 maggio. Vittoria di lotta e di governo, figlia dell’ennesima dimostrazione di compattezza di gruppo sia tecnica sia mentale e di una terza frazione ai limiti della perfezione.
Di nuovo decisivo Seba Perin che rispetto a gara1 non ha aspettato gli ultimi minuti per incidere nel match, sfoderando una prova balistica che definire peculiare potrebbe essere riduttivo: per il “Cobra della Marca” infatti virgola da 2 punti, ma un 9/17 dall’arco dei 6,75 condito con il 3/3 nei liberi e “trentello” personale.
Riconosciuto il plus di serata a Perin si farebbe un torto a non esaltare la prova di squadra, dove tutti hanno portato il loro mattoncino con l’intramontabile capitan Colli a trascinare la ciurma negli assalti cruciali portati dalla Corsara Nera ai Galli di casa.
Dinamo avanti tutta e nel prossimo turno, come già accennato, sarà di scena sempre in Lombardia, ma questa volta in provincia di Cremona, in quella Pizzighettone dove lo scorso 16 aprile 2025 scrisse una delle pagine più gloriose e incredibili della sua storia: vittoria per 68-69 maturata con una rimonta da -8 nel breve spazio di 28 secondi. E anche allora si giocò di mercoledì…
Ma intanto godiamoci il risultato e la soddisfazione di avere giocato, al pari di Gallarate cui vanno i sinceri complimenti, un match di assoluto valore non solo cestistico.
Pillole di match. Parte lancia in resta Gallarate che apre con Lunardi, prosegue con Clerici, Lynch-Daniels e Romanò per il 17-6 lombardo a -3’40”. L’onda d’urto di Gallarate non si arresta e Ballarin firma il +10 sul 21-11. Il segnale di quello che sarà fattualmente l’inizio della riscossa goriziana è Perin con la tripla che riavvicina la Dinamo in prossimità della prima pausa (21-16 interno). Ed è ancora il “Cobra della Marca” a limare ulteriormente lo svantaggio con un’azione da 4 punti a cui risponde Romanò. La Dinamo però è ormai pienamente rientrata nel match e 5 punti in fila di Sertic significano parità sul 25-25. Le due contendenti iniziano un lungo balletto a braccetto con l’equilibrio a farla da padrone, in un prolungato festival delle triple che esalta ancora Perin e Romanò. Quest’ultimo in particolare colpisce prima da distanza siderale e subito dopo chiude schiacciando un suo recupero per il +7 di Gallarate.
Dopo l’intervallo lungo la Dinamo, pur con i tre falli di Ius e il fastidio a un ginocchio di Micalich, riparte con il mood giusto e con una serie di triple (Giacchè, Colli, Perin) riaggancia Gallarate sul 57-57. Il quintetto di casa risponde a sua volta con un parziale di 7-0 inaugurato da Meier ma, di fatto, sarà l’ultimo vero canto dei Galli. La Dinamo è perfetta nel non disunirsi e, una volta passata la buriana, comincia con una tripla di Giacchè la risalita che, passando per un canestro più fallo di Colli e un’altra tripla quasi impossibile di Perin, porta al sorpasso sul 64-66. L’inerzia della gara sembra avere ora cambiato partner, Perin continua a martellare dalla distanza imitato da Venturini per il +8 esterno (69-77). Inizia l’ultimo quarto sul 71-77 per la Dinamo e Romanò non ci sta fotocopiando Perin con un 3+1 e servendo a Clerici la palla della nuova parità che dura, salvo un timido tentativo di Gallarate (84-80), fino a quando la Dinamo mette il turbo rimettendo il naso avanti con Noah e Dovera. Un uno-due che tramortisce Gallarate con ancora Perin dalla distanza e Dovera in coast to coast a chiudere definitivamente la tenzone con il +6 (88-94) a una manciata di secondi dalla sirena.
(Nella Photo Mauro Blazica di copertina, Perin a Gallarate)