𝐋𝐚 𝐒𝐨𝐫𝐞𝐬𝐢𝐧𝐚 𝐚 𝐩𝐞𝐜𝐨𝐫𝐢𝐧𝐚!
Oggi ci tocca assistere all’ennesimo capitolo triste (ma anche un po’ comico, diciamolo) della pallacanestro di provincia: la Soresina saluta, chiude bottega e passa il testimone a Roma.
Eh sì, proprio così. Dopo anni a fare la voce grossa, a riempirsi la bocca di “progetto”, “territorio” e compagnia cantante… alla fine si smonta tutto e si spedisce via, come un mobile dell’IKEA mai finito.
Da rivali storici non versiamo lacrime, sia chiaro. Però un minimo di dispiacere “sportivo” c’è: perché certe rivalità non si comprano e non si vendono, si costruiscono negli anni… e voi, alla fine, avete deciso di metterle all’asta.
Noi invece restiamo qui. Con i nostri difetti, le nostre trasferte improbabili, la nostra gente.
E a proposito di trasferte… come non ricordare quella giornata epica: 400 Pavesi fuori di testa, un’invasione vera, cori per 40 minuti, tensione alle stelle e una città intera che si è accorta che eravamo arrivati.
Una di quelle trasferte che non si raccontano, si vivono.
Peccato solo per il conto finale: diffide, processi e qualche grana legale. Ma sapete com’è… certe cose hanno un prezzo, e noi lo abbiamo sempre pagato a testa alta.
Oggi voi cambiate città.
Noi no.
Noi restiamo quelli di sempre.
Nel bene e nel male.
Buon viaggio
A Cremona c’è solo la Juvi.