Qualche settimana fa era poco più di una voce, una di quelle che girano e poi spariscono. Ora invece il quadro è un filo diverso. Più concreto, diciamo.
Una delle cordate trapanesi ha iniziato a fare sul serio sul tema dei titoli. Non siamo più nel campo delle idee buttate lì: qualche contatto c’è già stato, soprattutto con realtà siciliane. Si parla di B2, che è la strada più naturale. Però… non è l’unica.
Perché poi, tra una telefonata e l’altra, resta lì anche quella pista più ambiziosa. Un titolo di A2, situazione un po’ incerta, porte non completamente chiuse. Difficile, sì. Ma nemmeno impossibile, almeno per ora.
Al di là delle categorie, la sensazione è che dietro ci sia un’idea abbastanza chiara: ripartire da Trapani, ma davvero. Non solo come nome sulla maglia, ma dentro la struttura. Gente del posto, dirigenti, staff… qualcosa che abbia un minimo di radici, non il solito progetto costruito in fretta.
E poi c’è un altro dettaglio che continua a tornare fuori: i contatti. Investitori che iniziano a guardarsi intorno, professionisti trapanesi che magari oggi sono altrove ma che, con un progetto serio, potrebbero anche pensarci.
Insomma, niente di ufficiale ancora. Però nemmeno il solito silenzio.
E quindi sì…
eppur si muove. 