Scafati dopo un solo anno, come da ultima la Pallacanestro Trieste nel 2024, ritorna sùbito in serie A grazie al successo a Rimini per 76-80 a fine ritorno di A2. Con buona pace di chi parla di Nba Europe prossima ventura, mentre intanto la Ncaa auspice il regime del Nil erode la base del basket italiano ed europeo. Con buona pace soprattutto di chi nell’àmbito della ventilata riforma della A per andare incontro alla Nba Europe, scesa peraltro a più miti consigli di collaborazione con l’Eurolega e non solo con la Fiba vassalla nel ventilato sbarco nel Vecchio Continente non comunque dalla stagione prossima e forse anche ben oltre, ha ben cuore soprattutto la capienza di 5.000 posti per i palasport. Ebbene, a Scafati del focoso presidente Nello Longobardi la sua squadra neopromossa gioca ancora al palaMangano una tensostruttura che, per quanto ristrutturata, ha 3.500 posti a sedere. Una tensostruttura che quando ci capitò a giocare la Snaidero Udine in A, tra il 2000 e il 2009, la prima volta arrivandoci con il pullman della squadra e con autista locale si pensò a un errore di destinazione, perché si notava il cimitero di Scafati, ma non si capiva dov’era il cosiddetto palasport. Ora si sollazzerà la matricola Apu Udine, che almeno ha un palasport Carnera ben riconoscibile pure da 3.500 posti, salvatasi in anticipo a giocarci nella A 2026-2027.
Oltre al verdetto promozione l’A2 2025-2026 ha emesso anche gli altri di fine stagione regolare: play-off, play-in, due squadre in vacanza, play-out e niente retrocessione diretta in B nazionale perché se l’è portata via Blu Basket Bergamo rinunciando al campionato a girone di ritorno in corso. La Ueb Cividale, ai suoi quarti play-off diretti su quattro stagioni in A2, stando a riposo grazie ai risultati dell’ultimo turno si è piazzata quinta e, con il vantaggio del fattore palaPerusini, affronterà nei quarti delle sfide per la seconda promozione in A la sesta Rsr Rieti già del coach udinese Franco Ciani, con cui era 0-2 in stagione regolare, sostituito nelle ultime tre gare dall’ex pivot Andrea Crosariol. Altro incrocio definito è Verona (quarta) – Brindisi (settima).
La VL Pesaro, seconda classificata, e la Fortitudo Bologna, terza, devono attendere l’esito dei play-in per conoscere l’avversario nei play-off. Alla Victoria Libertas toccherà la nona Rimini se vincerà in casa il secondo turno di play-in, in gara unica, con la vincente del primo turno fra Libertas Livorno (decima) e Urania Milano (tredicesima). Alla Fortitudo, invece, capiterà Avellino ottava se vincerà con la vincente di JuVi Cremona (undicesima) – Torino (dodicesima).
Già in vacanza, con la permanenza in A2 2026-2027 in mano, sono la matricola Mestre (quattordicesima) e Forlì (quindicesima).
Infine, primo turno di play-out con incroci Cento (sedicesima) – Roseto (diciannovesima) neopromossa e l’altra matricola Ruvo di Puglia (diciassettesima) – Pistoia (diciottesima). Le vincenti saranno salve e le perdenti disputeranno un secondo turno di play-out, con un’unica retrocessione in B nazionale prevista per la perdente dopo la rinuncia di Blu Bergamo combinata con l’esclusione di Trapani Shark dalla A che comporterà una sola retrocessione in A2.