Un’altra partita persa dopo averla giocata bene, anche benissimo, costruendo 14 punti di vantaggio nel terzo periodo. L’Olimpia non riesce a chiudere i conti subendo l’uno contro uno delle guardie avversarie e poi concedendo qualche rimbalzo offensivo di troppo: 38-27 la differenza complessiva nel 102-96 conclusivo. Peccato perché su un campo dove Valencia adesso è 15-3, ha giocato una partita a tratti eccellente, ha centrato 12 triple e distribuito 19 assist, ma erano 18 dopo tre quarti. I primi tre periodi sono stati eccezionali, ma l’ultimo periodo ha generato solo 13 punti ed è stato fatale. Purtroppo, è stato il leit-motiv di questa EuroLeague quello di giocare molto bene senza raccogliere nulla.
Così coach Peppe Poeta ha commentato la partita di Valencia: <Abbiamo giocato una partita buona, ma a Valencia non basta. Devi giocare una partita grande e noi come abbiamo fatto tante volte in questa stagione abbiamo smarrito un vantaggio importante perché ci manca completamente la parte cinica del gioco. Loro non hanno mollato mai, anche sotto di 14, hanno giocato la loro partita e dimostrato perché stanno cercando di finire nelle prime quattro posizioni. Sono contento per Pedro Martinez: è stato il mio allenatore a Manresa e sta facendo una cosa importante. Loro giocano così, ad alto ritmo, e per reggere devi attaccare con equilibrio. Noi l’abbiamo fatto per tre quarti, come dicono i 18 assist, ma poi non siamo stati più in grado di farlo e questo spiega il 29-13 dell’ultimo periodo. La nostra stagione di EuroLeague finirà la prossima settimana: abbiamo pagato troppe volte l’incapacità di finire le partite che giochiamo anche bene>.
(Nella foto di copertina, Marko Guduric)