A 10^R: Apu a Cremona
paga il terzo quarto
Vanoli ribalta l’andata

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Al palaRadi l’Apu Udine cede 82-73 contro Cremona, pagando caro il break nel terzo quarto nonostante la reazione d’orgoglio nel finale.
Testa subito alla prossima, ci aspetta il derby con Trieste in programma la prossima domenica al palaCarnera Credifriuli💪🏀
Il recap del match📲

L’Apu Udine si arrende a Cremona: al palaRadi finisce 82-73 per la Vanoli

L’Apu Old Wild West Udine cade sul parquet del palaRadi, superata dalla Vanoli Cremona per 82-73 al termine di una sfida intensa e combattuta, decisa dall’energia e dalla maggiore continuità dei padroni di casa nella seconda metà di gara.

L’approccio dei bianconeri è positivo: Udine parte forte con un parziale iniziale di 0-7 firmato da Calzavara e Bendzius, mostrando subito aggressività e buone soluzioni offensive. Cremona, però, non si scompone e rientra grazie alla propria fisicità e al dominio a rimbalzo offensivo, chiudendo il primo quarto sul 17-18.

Nel secondo periodo la partita si mantiene equilibrata e ad alto ritmo. I friulani trovano buone risposte da Dawkins, Christon e Calzavara, mentre Mekowulu fa la voce grossa sotto canestro. Dall’altra parte, la Vanoli si affida alla precisione dall’arco di Veronesi e alla solidità di Ndiaye e Udom, riuscendo a rimanere sempre a contatto e andando all’intervallo lungo avanti di misura sul 39-37.

Il momento chiave arriva al rientro dagli spogliatoi. Udine prova a rimettere la testa avanti con Bendzius e Alibegovic, trovando anche il pari sul 48-48, ma paga una serie di errori offensivi e palle perse che permettono a Cremona di prendere fiducia. I lombardi alzano l’intensità difensiva e piazzano un break importante, sfruttando le triple di Battle e Veronesi e le iniziative di Casarin, chiudendo il terzo quarto sul 63-53.

Nell’ultimo periodo la Vanoli prova la fuga decisiva: in avvio arrivano subito una tripla di Burns e una penetrazione di Durham che valgono il +15. Udine, però, non si arrende e reagisce con orgoglio: la tripla di Calzavara, le giocate di Christon e i canestri di Dawkins riportano i bianconeri fino al -9 (80-71), riaprendo la partita a poco più di un minuto dalla fine.

Nel finale, tuttavia, Cremona gestisce con maggiore lucidità i possessi decisivi, sfrutta i viaggi in lunetta e difende il vantaggio fino alla sirena, chiudendo sul definitivo 82-73 e ribaltando anche la differenza canestri rispetto alla gara d’andata.

I PROTAGONISTI

Per Udine buone indicazioni da Dawkins e Christon, protagonisti della rimonta nel finale, e da Calzavara, autore di una prova di personalità. Sotto canestro Mekowulu ha lottato con continuità, mentre Bendzius e Alibegovic hanno avuto impatto a sprazzi.

Per Cremona decisivi il contributo corale e la solidità del gruppo: Veronesi è stato protagonista dall’arco, mentre Casarin, Udom e Battle hanno dato energia e concretezza nei momenti chiave del match.

L’ANALISI

A pesare sulla gara dell’Apu sono stati il break subìto nel terzo quarto e le troppe disattenzioni offensive, unite alle difficoltà nel contenere la fisicità e i rimbalzi offensivi della Vanoli (ben 20 concessi). Non è bastata la reazione finale per completare la rimonta.

IL PROSSIMO IMPEGNO

Per i bianconeri ora testa al prosieguo della stagione, con l’obiettivo di ritrovare continuità e solidità in vista delle prossime, decisive sfide. Il gruppo di coach Vertemati dovrà ripartire dalle cose buone mostrate a tratti anche a Cremona, per continuare a inseguire i propri obiettivi stagionali.

Fonte: apudine.it

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